La burocrazia soffoca anche la manutenzione

Nuove regole
(f.bar.) Alleggerire la burocrazia. Eliminare montagne di scartoffie. Discorsi al centro del dibattito per riuscire a rilanciare l’Italia. Tutto vero tranne che, almeno in apparenza, nel settore degli impiantisti. Da ieri, infatti, sono in vigore le nuove norme di compilazione dei libretti di controllo e conformità delle caldaie.
Tradotto dal burocratese questo obbligherà gli addetti del settore a riempire – come denunciato nelle scorse ore da Cna Como – al posto dei 7 campi previsti in passato, ben 60 voci. Dovranno essere individuati anche numerosi dati catastali dell’immobile. Una sicura complicazione per i termotecnici, i quali dovranno adempiere a lungaggini che comporteranno un aggravio di costi.
Nel nuovo libretto di impianto, conforme a quanto deciso con una circolare ministeriale, sarà obbligatorio per ogni impianto riportare la visura catastale dei locali, le certificazioni energetiche, i dati del contatore luce e gas e i consumi degli ultimi due anni.
Il nuovo modello di libretto è scaricabile dal sito del ministero dello Sviluppo economico. Cna si sta occupando della questione. Sono in corso colloqui tra i funzionari competenti della stessa Cna e il presidente degli impiantisti comaschi e i responsabili del settore in Regione.
L’obiettivo sembra essere – vista l’impossibilità di ottenere la cancellazione in toto del provvedimento – di spuntare almeno una semplificazione delle nuove disposizioni. Intanto da ieri sono stati accesi i caloriferi che si spegneranno il prossimo 15 aprile.

Nella foto:
Manutenzioni sempre più burocratizzate

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