La Cdo chiama le aziende per “aggredire” la Cina

Iniziativa internazionale
Il progetto porterà a Shangai, il 25 e 26 giugno prossimi, anche imprese comasche
Imprenditori comaschi cercansi. Obiettivo: sbarco in Cina. La Compagnia delle Opere chiama a raccolta le aziende interessate ad “aggredire” il mercato cinese. L’iniziativa è nazionale, e ogni sede locale dell’associazione la sta promuovendo sui singoli territori. Ieri pomeriggio, il presidente (Attilio Briccola) e il direttore (Dionigi Gianola) della Cdo di Como e Sondrio hanno presentato il progetto “Matching Cina”, che il 25 e 26 giugno 2012 porterà a Shangai 100 aziende italiane. L’obiettivo
locale è coinvolgere una decina di imprese.
Possono candidarsi anche le aziende non iscritte alla Cdo; sarà poi compito dell’associazione, attraverso i suoi analisti, studiare il “company profile” dei candidati e consigliare (o sconsigliare, eventualmente) l’avventura in Oriente. Avventura che, è bene ricordarlo, ha un costo: 3mila euro più Iva, e altri mille euro per chi sceglie il pacchetto volo+hotel a Shangai di Cdo. Il primo marzo, la Regione Lombardia dovrebbe lanciare dei voucher, buoni che potrebbero consentire alle aziende di dimezzare i costi per le iniziative.
«Nel 2008, l’export comasco ammontava a 5 miliardi di euro – spiega Attilio Briccola – Nel 2009, è crollato a 4 miliardi e le prime stime del 2011 parlano di un recupero verso la quota del 2008. Sia chiaro, vendere all’estero non significa internazionalizzarsi. Nel passato, si vendeva all’estero restando seduti in poltrona a Como. Oggi non è più così. Un progetto di internazionalizzazione sbagliato può far più male che bene a un’azienda».
«L’iniziativa – precisa Dionigi Gianola – mira a portare 100 imprese italiane a Shangai, per incontrare 300 buyers. La Cina può essere vista come una minaccia o come una opportunità. Noi la vediamo come un’opportunità, come un Paese dove le nostre aziende possono trovare non solo fornitori, ma anche clienti». “Matching Cina” verrà presentata alle aziende nella sede della Compagnia delle Opere di Como e Sondrio (in via Oltrecolle 139, Como) il 15 febbraio alle 18.
«Chi va a vendere in Cina – continua Gianola – è, normalmente, un’azienda strutturata. Da Como ci aspettiamo interesse da imprese dei settori tessile, meccanico, chimico e legno-arredo». Briccola, che tramite la sua azienda (Bric’s) vende già in Cina, spiega che «i cinesi chiedono un livello di qualità altissimo. Essere presenti oggi significa posizionarsi in un mercato che, nel giro di cinque anni, diventerà fondamentale». Per le grandi aziende italiane del lusso, già oggi la Cina è un Paese “salva-bilanci”.

Andrea Bambace

Nella foto:
Il presidente della Cdo di Como, Attilio Briccola, è tra i promotori del progetto

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