“La Cenerentola – Grand Hotel dei Sogni” scelta per Opera Domani 2021

La commissione giudicatrice che si è riunita questa mattina al Teatro Sociale per scegliere il progetto di regia vincitore della prossima stagione di Opera Domani

“La Cenerentola – Grand Hotel dei Sogni”, un progetto di Daniele Menghini, Davide Signorini e Nika Campis, vince il bando internazionale indetto da AsLiCo – Opera Education per la XXV edizione di Opera domani, stagione 2020-21. La Cenerentola di Gioachino Rossini è il titolo prescelto per il prossimo anno di eventi che abbinano spettacolo e didattica per invitare all’opera il pubblico di domani, ovvero bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni. Per la produzione nei mesi scorsi si è deciso di procedere con un bando internazionale destinato a team creativi under35 in cui i tre teatri co-produttori (Teatro Sociale di Como / AsLiCo, Théâtre des Champs Elysées, Opéra de Rouen Normandie) potessero ricevere proposte da tutta Europa. Sono state 36 i progetti visionati da una giuria così composta: Fedora Sorrentino, Presidente Teatro Sociale di Como AsLiCo, Barbara Minghetti Curatrice progetti opera education e progetti speciali, Nicholas Payne, Direttore di Opera Europa, Virpi Nurmi e Myriam Labruyere, direzione artistica dell’Opéra de Rouen Normandie, Bertran Schaaff e Lucia Goy, Théâtre des Champs Elysées, Luciano Messi, Sovrintendente Sferisterio, Macerata Opera Festival ed Emanuele Masi, direttore artistico del Festival Bolzano Danza della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento. La giuria questa mattina ha incontrato i tre team finalisti. La scelta è stata infine per “La Cenerentola – Grand Hotel dei Sogni”.

“È un onore e una gioia grandissima essere stati selezionati – esulta Daniele Menghini, il regista di “La Cenerentola. Grand Hotel dei Sogni” – abbiamo fatto leva sulla natura interculturale della fiaba, ne esistono infatti più di 300 versioni e la più antica risale all’antico Egitto.  Da qui l’idea di ambientare Cenerentola in un Grand hotel dei sogni… con una grande hall, un ascensore ed elementi che caratterizzano la struttura alberghiera. Il tutto in una dimensione onirica e gli elementi magici della favola di Charles Perrault inseriti come riferimenti estetici in un mondo magico dove il principe si può innamorare di una cameriera. L’incontro che supera il pregiudizio è il fulcro della nostra interpretazione.”

“È un privilegio far parte di questa giuria e aver potuto valutare tutti i partecipanti a questo bando ed i tre arrivati in finale, tutti progetti originali e fantasiosi” – ha commentato Emanuele Masi – tutti con uno sguardo rivolto all’attualità, per dare un’interpretazione contemporanea alla vicenda di Cenerentola.”. “Far parte di questa giuria – ha detto Luciano Messi – è un’occasione privilegiata, per dare un’opportunità concreta a giovani team under35 di presentare alle nuove generazioni la favola di Cenerentola. Tutti i progetti, ma soprattutto quelli arrivati in finale, hanno dimostrato uno sforzo notevole, nella ricerca di tradurre i contenuti, a comprendere e trasmettere il senso della storia e chi è Cenerentola oggi.”

“Ogni progetto finalista ha dimostrato dei punti di forza – ha detto Nicholas Payne – il vincitore ha sviluppato la storia come si trattasse di un viaggio, che ci porterà scoprire chi è Cenerentola, una favola antica, che non è destinata solo alle ragazze, ma anche ai ragazzi, e con un approccio contemporaneo, che incarna l’aspirazione e l’ambizione di raggiungere e conquistare il principe, attraverso un percorso costellato di tante difficoltà, che la protagonista è chiamata ad affrontare con determinazione”. “Il progetto che ha vinto è sicuramente quello che ha rivelato il miglior approccio educativo e ha dimostrato di conoscere le pratiche didattiche più efficaci” hanno commentato Collaboriamo con AsLiCo da più di 10 anni” affermano Virpi Nurmi e Myriam Labruyere di Opéra de Rouen Normandie.

“In Francia riusciremo quest’anno ad avere almeno 50 recite di opera domani, coinvolgendo anche altri teatri Francesi – anticipano Bertrand Schaaff e Lucia Goy, Théâtre des Champs Elysées – era importante dunque condividere e confrontarci su una visione che potesse andare bene ed essere universale anche per i nostri spettatori e fruitori.

                                                                                    

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