La chiesa di San Martino ceduta per un anno agli ortodossi

altFirmato l’accordo. L’edificio è di proprietà dell’Asl che lo ha concesso in comodato gratuito
Almeno una trentina le cerimonie già in programma
(f.bar.) La chiesa di San Martino, nel compendio dell’ex ospedale psichiatrico di via Castelnuovo, è stata di recente concessa alla Chiesa ortodossa.
L’Azienda sanitaria locale di Como (Asl), proprietaria dell’immobile, l’ha infatti data in comodato gratuito alla comunità moldava di confessione ortodossa, attiva da tempo sul territorio lariano e non soltanto nel capoluogo. La richiesta, presentata da padre Alexei Carpineanu, rappresentante della sede comasca del Patriarcato di Mosca, è

datata 10 dicembre 2013.
E poche settimane fa, vale a dire il 20 febbraio, è giunto il via libera da parte dell’Asl comasca con il beneplacito anche del vescovo di Como, monsignor Diego Coletti, il quale ha espresso apprezzamento per questa comunità.
Il comodato avrà la durata di un anno – dal 1° marzo 2014 al 28 febbraio 2015 – e consentirà di utilizzare lo spazio, nelle giornate di sabato e di domenica e in ulteriori ricorrenze religiose, per tutte le celebrazioni liturgiche e le altre festività ortodosse elencate in una lista dettagliata che correda l’atto di comodato.
Trenta le date già previste, cui si aggiungono le consuete celebrazioni del fine settimana. Insieme, vanno a costituire l’elenco fornito dalla comunità ortodossa e sottoscritto con l’Asl di Como.
Ovviamente gli occupanti dovranno garantire il mantenimento del decoro dei locali e non potranno cedere ad altri l’immobile. Già da alcuni giorni, peraltro, anche nel parcheggio adiacente all’ex ospedale psichiatrico cittadino compare un cartello multilingue. Indica che la chiesa di San Martino sarà la nuova sede della comunità ortodossa. E diversi utenti, incuriositi, hanno già chiesto maggiori informazioni.
Preciso in ogni dettaglio il contenuto del comodato gratuito stipulato tra i due soggetti. Sfogliando il documento si legge anche che sarà a carico della comunità ortodossa il rispetto degli arredi sacri e di tutti gli oggetti presenti nella chiesa.
Sarà ovviamente consentito l’utilizzo di paramenti e oggetti propri purché al termine delle funzioni religiose si intervenga per ripristinare lo stato di fatto antecedente. È stato anche stabilito di comune accordo che sarà la comunità ortodossa a dover sottoscrivere un’apposita assicurazione per garantirsi da eventuali rischi derivanti dall’utilizzo della chiesa di via Castelnuovo.

Nella foto:
la chiesa di San Martino che sarà utilizzata per un anno dalla comunità ortodossa moldava (foto Mv)

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