La cinquina comasca schierata dall’Udc alle Regionali

altLa presentazione ieri a Cantù
Quadrini: «Vogliamo che la Lombardia torni a essere la locomotiva di questo Paese»
«Vogliamo che la Lombardia torni a essere la locomotiva di questo Paese. Per farlo, puntiamo su politiche di sostegno ai giovani, alle imprese, un accesso più facile al credito, al rinnovamento delle infrastrutture del trasporto pubblico, alle necessità dei pendolari». Così Gianmario Quadrini, ha voluto introdurre la pattuglia di candidati

comaschi dell’Udc alle prossime elezioni regionali del 24 e 25 febbraio. Lo stesso Quadrini è invece uno dei due nomi – l’altro è Claudio Bianchi – in lizza per un posto alla Camera dei Deputati. Prima di introdurre i candidati al parlamento regionale per il partito di Pierferdinando Casini, Ambrogio Molteni, coordinatore di zona, ha voluto fare un bilancio dell’operato della amministrazione canturina a quasi dodici mesi dalla vittoria elettorale che ha mandato in archivio un ventennio di guida leghista.
«Siamo contenti di quanto la nuova giunta ha fatto finora» l’inizio del suo intervento. Non è mancato, però, un appunto all’iniziativa di Claudio Bizzozero di riconoscere la cittadinanza ai figli di immigrati con una cerimonia in programma quello stesso giorno.
«Prendiamo ispirazione dalla Svizzera – dice Molteni – e a quanto sia difficile, nella Confederazione, acquisire la cittadinanza. È una questione che spetta al governo nazionale» ha aggiunto. Finendo con un ancora più esplicito «ogni concessione in merito deve basarsi sulla reciprocità». Ovvero, diritti agli immigrati in Italia quando anche i loro Paesi riconosceranno gli stessi diritti agli stranieri.
La cinquina del partito dallo scudo crociato è composta da tre uomini – Fiorenzo Consonni, Attilio Stellini e Luciano Fustinoni – e due donne – Roberta Maria Cristiani e Giovanna Beretta. Quest’ultima assente per motivi di famiglia all’incontro presso l’Hotel Axolute di Cantù.
«Tornare a essere la locomotiva d’Italia», ha ripetuto Fiorenzo Consonni, facendo eco al collega di partito Quadrini. «Per riuscirvi, dobbiamo fare team, lavorare tutti insieme». Il 52enne architetto, attivo nel settore arredamento, vuole puntare, in particolare, sulla capacità e sullo spirito di iniziativa degli artigiani lombardi. «Serve una moratoria di cinque anni dei mutui, per dare respiro ai nostri artigiani e consentire loro di superare il momento drammatico».
«Non facciamo promesse, ma prendiamo impegni», è stato invece il leitmotiv della presentazione di Attilio Stellini. Padre di quattro figlie e nonno di sei nipoti, è sulla attivazione di politiche a favore delle famiglie «che non possono essere chiamate a pagare tariffe così elevate per i servizi di cui hanno bisogno» che Stellini intende impegnarsi se eletto al Pirellone.
«Non penso di essere eletto», ha candidamente ammesso Luciano Fustinoni. Settantuno anni, una carriera come dirigente nel settore della finanza internazionale, Fustinoni ha detto che «i voti non si danno a chi, come me, dice che le tasse sono una buona cosa».

Franco Cavalleri

Nella foto:
I candidati dell’Udc ieri a Cantù, da sinistra sinistra Claudio Bianchi, Luciano Fustinoni, Gianmario Quadrini, Fiorenzo Consonni, Attilio Stellini e Antonio Saldarini, candidato al Senato (Fkd)

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