La città del Manzoni sfida gli ex “cugini”

La struttura lecchese
La Film Commission di Lecco pare funzioni. Lo sostiene il suo presidente, Paolo Cagnotto, che pur tra le difficoltà del caso è riuscito a mettere insieme un sinergico gruppo di lavoro. «Dopo tre anni – racconta Cagnotto – lo sportello lecchese, al quale lavorano quattro persone, ha ottenuto buoni risultati. Siamo una squadra di appassionati e professionisti che, grazie all’aiuto dell’amministrazione provinciale e delle associazioni di categoria, come Confcommercio e Confartigianato, ha cercato
di promuovere il territorio lecchese, anche luoghi piccoli e poco noti, come location cinematografiche. Location manager, film maker, ufficio stampa, tutto è stato pensato, non dimentichiamo anche le nostre partecipazioni al Bit, la fiera internazionale del turismo, o al Festival delle Location di Ischia, per sviluppare la conoscenza del nostro territorio in senso cinematografico».
Insomma al momento il bilancio è positivo. «Assolutamente sì. I rapporti con Regione Lombardia sono ottimi, abbiamo lavorato bene insieme, e le produzioni, anche quelle indiane (non solo quelle italiane, con Chiara Vergani abbiamo fatto quattro film), hanno scelto il Lecchese e utilizzato anche nostre comparse. Diversa, invece, la questione sale di proiezione, problema che non ha risparmiato nemmeno Lecco. In realtà nella nostra città – conclude Cagnotto – le sale cinematografiche non sono mai state più di quattro. Ora ce ne sono solo due. Mi piace ricordare il Cineforum Valsassinese del cineoratorio Bruno Colombo di Pasturo. Appuntamento culturale per eccellenza, giunto quest’anno alla 44ª edizione, con film selezionati e adatti per il dibattito. Se poi devo fare un appunto a Como, visto che proprio in questi giorni si parla del fatto che Lecco debba tornare sotto la sua Provincia, devo dire che quando la Camera di Commercio ha pubblicato la guida Le Stelle del Lago di Como, il fatto di non essere stati assolutamente interpellati l’ho trovato davvero poco carino. Speriamo che il futuro riservi nuove opportunità di collaborazione che possano dare grande luce a tutto il nostro Lario.

Maurizio Pratelli

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.