Elezioni 2012

La città discute dello scontro finale. Tra periferie e centro opinioni differenti

I cittadini – Viaggio nei quartieri
La sottile linea rossa che, dopo il ballottaggio del 20 e 21 maggio, potrebbe condurre Mario Lucini a Palazzo Cernezzi ha le radici in periferia. Il candidato del centrosinistra ha ottenuto il maggior numero di voti in 73 sezioni su 74 ma è fuori dal centro – a partire da Muggiò e Albate – che si è assistito al distacco di Lucini. E proprio da Albate parte il viaggio nelle roccheforti elettorali dei contendenti alla poltrona di sindaco.
«Anche al ballottaggio si voterà per Lucini – spiega
Roberto Pisciotta – È questa la mia speranza e ciò che mi sembra di poter intuire parlando con le persone. Bisognerà vedere cosa succederà in questi giorni. Valutare chi andrà con chi. Albate, comunque, sembra aver deciso».
Nella sezione 43 di via IV Novembre, ad esempio, la percentuale ottenuta da Lucini è stata del 54,9%. «Non so proprio come potrà andare a finire – interviene Lorenza Pensa – I numeri sui quali oggi possiamo ragionare sembrerebbero indicare con chiarezza il futuro, ma fino all’ultimo bisogna essere prudenti». L’imminente confronto tra Laura Bordoli e Mario Lucini rimane comunque l’argomento del giorno nei bar e per le strade del quartiere, ancora tappezzato dai manifesti elettorali dell’esercito di aspiranti consiglieri.
«Chi può dire cosa accadrà – dice Emanuele Caso – Francamente, non saprei chi pronosticare. Spero comunque che Lucini possa vincere anche il secondo round». L’unica sezione non conquistata da Lucini è la numero 66. Si tratta di uno dei 4 seggi allestiti all’interno della scuola di via Mognano a Sagnino.
Qui Laura Bordoli ha ottenuto 153 voti contro i 139 dell’avversario. Ma le performance migliori la candidata pidiellina le ha fatte segnare in centro città. A partire dal 30% registrato nel seggio speciale allestito all’interno del Valduce, passando per le 4 sezioni di via Perti dove ha ottenuto buone percentuali. All’interno delle mura, dunque, l’esponente del Pdl ha raccolto la maggioranza dei consensi. E ieri mattina nelle piazze centrali della città, a partire da San Fedele, c’era chi discuteva animatamente del ballottaggio. Anche nelle vie limitrofe in tanti hanno detto di credere in una rimonta della Bordoli. «Sinceramente i risultati del primo turno sono stati una sorpresa – ha detto Daniela Porrini incontrata lungo via Cesare Cantù – Non me l’aspettavo. Credo comunque che tutto sia ancora possibile in vista del ballottaggio, anche un ribaltamento dei numeri. Vedremo cosa uscirà dalle urne». Intanto va ricordato che domenica scadrà il termine per gli apparentamenti. Da lunedì, infatti, la Prefettura farà scattare la stampa delle nuove schede elettorali in vista del 20 e 21 maggio. I tempi per stringere alleanze sono molto ristretti.
La differenza, va detto, è tra il 13,17% ottenuto da Laura Bordoli e il 35,54% di Mario Lucini. «Ci credo. Personalmente vedo come possibile una rimonta. Sarà difficile ma si può riuscire a rimanere alla guida della città», dice convinta Pierangela Salvatici.
Non è detta l’ultima parola dunque. «Certo, questa che stiamo attraversando è una fase di transizione – aggiunge la signora Pierangela – ma penso di poter dire che l’amministrazione passata ha comunque realizzato alcuni buoni interventi».
La terza forza emersa dal voto del 6 e 7 maggio è rappresentata da Alessandro Rapinese (Adesso Como) che ha incamerato il 9,8% di voti. Anche per lui ottimi risultati in centro dove, sempre nei seggi di via Perti, ha superato quota 20%. Oltre il 15 % in viale Sinigaglia e fino al 18 % in via Brambilla. E proprio in questo triangolo gli intervistati hanno avuto parole di elogio per Rapinese. «Ha dato la giusta importanza ai giovani. Alle loro necessità – ha detto Giovanni Marchi – Questo atteggiamento ha premiato, spingendo anche l’elettorato più giovane ad andare a votare».
«Sinceramente posso solo dire che quella di Rapinese rappresenta la voce più originale – dice Flavio Tortora – Ha saputo cavalcare la protesta della movida, si è mosso bene. Ha anche avuto gioco favorevole grazie al lavoro non certo esemplare della giunta di Stefano Bruni».
Anche il nome del creatore delle grandi mostre è riecheggiato per le vie del centro. «Sergio Gaddi penso che potesse rappresentare la vera novità», ha detto Luigi Puricelli.
«Chi lo sa che cosa può accadere. Si potrebbe anche arrivare a una Laura Bordoli sindaco, Sergio Gaddi vice e Alberto Mascetti assessore», dice sorridendo Gianpaolo Sala.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Mario Lucini, candidato del centrosinistra, ha affisso ieri sui tabelloni cittadini alcuni manifesti di ringraziamento per i voti ottenuti al primo turno. In vista del ballottaggio i due candidati rimasti in lizza cercano il consenso del maggior numero di cittadini
11 Maggio 2012

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