La città rischia di soffocare per gli autobus turistici. Ghezzo: «Problema monitorato da tempo»
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La città rischia di soffocare per gli autobus turistici. Ghezzo: «Problema monitorato da tempo»

Gite scolastiche, ma soprattutto tappe di viaggi organizzati. I pullman rischiano di “soffocare” il centro di Como. Difficile avere dei numeri sul flusso giornaliero, ma con la primavera gli autobus turistici hanno letteralmente invaso due zone di pregio della città, ovvero piazza Roma e l’area dei giardini a lago. Si tratta di due aree destinate alla “sosta breve”, al massimo di un quarto d’ora, per lasciare i turisti e tornare a prenderli. Tempi di sosta che difficilmente vengono però rispettati, con la quotidiana congestione delle aree e pericoli per i pedoni e gli altri utenti della strada.

Ogni giorno i pullman occupano infatti un’intera corsia di viale Vittorio Veneto, quella diretta verso il Monumento ai Caduti, costringendo le auto provenienti dal lungolago e da via Recchi a entrare “contromano” nel viale. I pullman dovrebbero invece solo lasciare i turisti e parcheggiare poi lungo via Regina. Considerato anche lo sviluppo delle visite organizzate “mordi e fuggi” sul Lario, il Comune ha poco tempo per correre al riparo.

Gli esempi di soluzioni sulla gestione del flusso di pullman del resto non mancano certo. Da anni Firenze ha imposto un Buspass, come tutte le prime 42 città d’arte e turistiche tricolori, da Roma, a Venezia, a Montecatini, da Assisi a Verona, da Pisa a Siena. Secondo uno studio del 2013, questo ticket varia da 60 a 250 euro. Altre città, come Milano, Torino, Genova, Bari, Catania e Cagliari, vietano del tutto l’accesso al centro. Infine ci sono Napoli, Palermo, Amalfi, Taormina, Siracusa, Ravenna e la stessa Como che hanno optato per aree dedicate agli autobus.

Una soluzione che per Como si è rilevata però inefficace. «La questione è di strettissima attualità – conferma il comandante della polizia locale di Como, Donatello Ghezzo – e i problemi sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo avuto anche recentemente dei tavoli con l’assessore alla Mobilità, Daniela Gerosa, e il dirigente Pierantonio Lorini per cercare una soluzione». I correttivi sono attesi nelle prossime ore. «Credo che già tra una decina di giorni disciplineremo diversamente l’arrivo degli autobus turistici nella convalle», aggiunge infatti Ghezzo. I dettagli non sono stati ancora definiti, ma il comandante anticipa quelli principali. «Innanzitutto è necessario ampliare le aree di sosta più lunga – dice Ghezzo – A via Regina si potrebbe così aggiungere Muggiò, nella zona della piscina».

Ma i correttivi riguarderanno soprattutto il centro. «Sia in piazza Roma sia in zona stadio saremo intransigenti sui tempi della sosta breve per eliminare l’evidente disagio – aggiunge il comandante – Sappiamo anche che il turismo è una risorsa per la città e le sue attività commerciali, così una volta definito il nuovo assetto promuoveremo un confronto anche con le guide turistiche e le agenzie che gestiscono l’incoming dei pullman in città. Ogni anno arrivano più pullman e l’accesso va regolamentato».

Paolo Annoni

13 aprile 2017

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