La cittadella dei servizi arriva in Regione. Consiglieri affascinati dall’idea ma cauti

La caserma De Cristoforis a Como

Il sogno di una cittadella dei servizi nella caserma De Cristoforis arriva in Regione. O meglio inizia a essere tema di dibattito tra i consiglieri regionali di Como. L’idea, in astratto, non può non piacere ma le incognite sulla possibile realizzazione e sull’effettiva capacità di concretizzare un’operazione così complessa fanno inevitabilmente sorgere dei dubbi legittimi. «Ovviamente potrebbe apparire come un piano logico e lungimirante. Avrebbe senso accorpare in un unico posto un insieme di servizi fondamentali per i cittadini», dice il consigliere regionale del PD, Angelo Orsenigo. Va ricordato che la settima appena cominciata sarà importante per capire se potrà avere un futuro il progetto di accorpare nell’ex caserma le sedi di Agenzia delle entrate (oggi in viale Cavallotti), Prefettura (in via Volta, all’interno di locali di proprietà della Provincia di Como), Archivio di Stato (via Briantea) e Direzione del lavoro (via Bellinzona), per citarne alcuni. L’assessore del Comune di Como competente, Vincenzo Bella dovrebbe infatti prendere contatto con l’Agenzia del Demanio – proprietaria dell’area – per avviare una discussione costruttiva sul futuro. «Al netto però di ciò che può sicuramente apparire come un’iniziativa interessante – prosegue Angelo Orsenigo – va detto che mi sembra francamente che a questa amministrazione manchi una visione di insieme sul futuro della città. Mi sembra che si compiano delle uscite estemporanee mettendo sul tavolo progetti o semplici idee che hanno si dei punti di interesse ma che non sono assolutamente ancora nulla». Apertura verso «un’idea affascinante ma che mi sembra ancora in una fase decisamente iniziale», conclude Angelo Orsenigo. Altrettanto interessato ma anche cauto il consigliere del Movimento 5 Stelle, Raffaele Erba. «Noi siamo favorevoli ad ogni progetto di riqualificazione urbana. E proprio in tal senso entro l’anno dovrebbe iniziare a essere realtà una legge in materia – spiega Raffaele Erba – Detto questo dunque un’ipotesi futuribile che portasse a creare una cittadella dei servizi nella caserma di Como, sarebbe di sicuro interesse». Prestando però la massima attenzione ad alcuni aspetti. «A partire dall’impatto viabilistico che una simile rivoluzione potrebbe generare e che andrebbe sicuramente governata. Portare infatti in una sola zona diversi uffici non può prescindere da un ridisegno della viabilità, intesa come la necessità di verificare la sussistenza di mezzi pubblici e di parcheggi nell’intera area per rendere effettivamente agevole ai cittadini accedere alla futura cittadella dei servivi. Adesso però bisognerà capire se sussistono realmente i presupposti per mandare avanti il programma», dice Erba.

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