La Comense torna nel basket che conta

(a.p.) La Comense torna a calcare i parquet del basket che conta.
Una vera bomba cestistica di mezza estate quella che è scoppiata ieri ed è riecheggiata subito nel capoluogo cittadino e in ogni latitudine del basket nazionale. Già, perché è notizia freschissima che il comitato Fip lombardo ha accolto la richiesta di ripescaggio della Polisportiva Comense 2015 per partecipare alla serie B 2015-16, il terzo campionato nazionale italiano femminile.

Un colpo a effetto per la neonata società presieduta da Guido Corti, creata dalle ceneri della gloriosa Ginnastica Comense 1872 che proprio tre anni fa, nel luglio 2012, aveva rinunciato a partecipare alla serie A dopo aver primeggiato per decenni nel panorama italiano e internazionale.
Di fatto si tratta di un doppio salto per la giovane Comense, visto che l’anno scorso aveva deciso di raccogliere l’eredità della sua gloriosa antenata ripartendo dalla Promozione, il campionato Senior più basso disponibile in Lombardia. Una nuova vita iniziata praticamente da zero. Invece clamorosamente ora il doppio salto è diventato realtà come conferma compiaciuto (e anche un po’ sorpreso) il presidente Guido Corti cresciuto come allenatore prima e dirigente poi nella Comense 1872.

«Siamo molto contenti di questa notizia e confesso anche un po’ sorpresi perché se confidavamo nel ripescaggio in C, onestamente su quello in B contavamo poco – dice – E invece la richiesta di una wild card per l’ammissione al prossimo campionato di serie B femminile è stata accettata da parte della Federazione Italiana Pallacanestro. Come è potuto accadere? Innanzitutto perché abbiamo presentato regolare richiesta nei tempi giusti e a seguito della riapertura delle domande per la B viste alcune rinunce. Poi, inutile negarlo, ha contato da dove veniamo e il nostro passato in Comense».
Insomma, una bella storia di sport per una piazza che torna così nei campionati che contano, riportando sul parquet la gloriosa maglia nerostellata.

«Lo avevamo già fatto lo scorso anno ma ora siamo ancora più orgogliosi di riportare nel terzo campionato la celebre maglia bianconera con l’indimenticabile stella che fu della grande Comense».
Corti spiega però che la squadra è ancora tutta in divenire: «La formazione di serie B è stata affidata all’allenatore Daniele Berri che, insieme con il direttore sportivo Antonio Ceruso, al team manager Osvaldo Caronti e al sottoscritto sta allestendo l’organico per la nuova avventura. Abbiamo confermato la rosa della passata stagione ma siamo alla ricerca di nuove giocatrici. Lanciamo un appello a quante volessero indossare la nostra maglia nerostellata: saranno visionate nei primi allenamenti di inizio settembre quando riprenderemo l’attività».

C’è tanta vecchia Comense in quella nuova che calcherà la serie B: da Corti a quell’Antonio Ceruso che allenò anche in A, da Caronti agli istruttori del minibasket. Ma un ritorno gradito potrebbe arrivare anche alla voce campo di gioco, come si augura Corti. «Il nostro campo ufficiale sarebbe quello di Fino Mornasco ma stiamo aspettando buone notizie dal Comune di Como per quanto riguarda il Palasampietro. Sarebbe bello riportare le maglie nerostellate a giocare a Casnate… a casa insomma».
Magari per ospitare quello che sarà un inedito quanto già sentito derby cittadino contro il Basket Como, dove nel ruolo di ds ora c’è proprio l’ex Mara Invernizzi, una delle prime ieri a congratularsi con lo staff Comense 2015 per la promozione in B.
Da segnalare che la Comense 2015 è entrata da poco nel Progetto Giovani Cantù e nella prossima stagione disputerà oltre alla B femminile anche i campionati di prima divisione maschile, l’under 13 maschile, esordienti maschile e femminile, gazzelle femminili e aquilotti.
Intanto, parlando di ex Comense, da segnalare che Walter Montini, tecnico di Cermenate che per anni ha allenato nel club nerostellato, guiderà la serie A1 svizzera del Riva San Vitale, subentrando curiosamente a un altro grande ex coach della Comense come Aldo Corno, che si è accasato a Vicenza in serie A2. Insomma, le piazze storiche piano piano stanno ritornando.

Nella foto, Viviana Ballabio, indiscussa bandiera della Comense degli scudetti e delle Coppe dei Campioni

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