La commedia tragica della sovra-alimentazione

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di Mario Guidotti

Spiace fare il guastafeste. Ma di sovra-alimentazione a queste latitudini stiamo morendo. Basta mangiare troppo! Basta chef! Basta masterchef, babychef, superchef! Più di metà della popolazione occidentale è in sovrappeso e quasi il 20% è obesa, bambini compresi. Dà fastidio ma va detto: oggigiorno si muore più di danni da sovra-alimentazione che di cancro. Eppure ogni volta che in ambiente ambulatoriale si parla di tumori tutti scoppiano in lacrime, se invece si cita il mangiare giù sorrisini ed ammiccamenti. E poi le scuse più ridicole, sembra una commedia, anzi una tragedia.

«Dottore, non mangio tanto, mangio male». «Nel dubbio, cara signora, mangi comunque la metà di quello che introduce, e perderà sicuramente peso». Perché, secondo voi i nostri nonni mangiavano bene? In guerra magari o negli anni della ricostruzione e della carestia? Erano grassi? Già che ci ridiamo sopra proseguiamo. «Dottore non sono grasso, sono gonfio». Da cui le variegate pubblicità televisive inneggianti al “gonfiore addominale”! Per distinguere il grasso dal gonfiore c’è un giudice imparziale: la bilancia. Il gas, presunta causa del presuntissimo gonfiore, pesa zero. Quindi pesarsi per credere.

Altre amenità che fanno sbellicare dalle risate: «Dottore, ho le ossa pesanti». Difficilissimo stare seri di fronte ad un’affermazione simile. Ancora: «Dottore, sono robusto di costituzione». Ora, a parte il concetto di costituzione, molto vago ed impalpabile, chissà perché quel modello fisico non esiste nei Paesi sottosviluppati e non esisteva nelle nostre stesse famiglie in generazioni pre-belliche. Insomma, ci assolviamo, tutti beninteso. In ognuno di noi c’è la granitica convinzione di comportarsi bene, con gli altri, con la Società, ma più di tutto con noi stessi. Nessun dubbio.

Il problema sovra-alimentazione sta diventando una vera piaga e se il nostro destino è seguire la tendenza in atto negli Usa, ne vedremo delle brutte. E non è una questione estetica, beninteso, ma puramente di salute. Gli ambulatori diabetologici e delle malattie del metabolismo scoppiano. La spesa sanitaria per malattie da sovra-alimentazione sta esplodendo. Tutti corrono a prendere anti-diabetici, statine, ipolipemizzanti, anoressizzanti, ma quanti smettono volontariamente di stra-mangiare? Si delega agli altri, al Sistema, alla Società il problema, “medicalizzando” ciò che è principalmente, allo stato iniziale ma non solo, un fatto sociale, si mangia troppo! Per mille motivi, per gratificarci, per la falsa cultura che comunque “chi mangia sta bene” e poi “mangia che ti passa”.

Senza contare la spinta propagandistica dell’agro-alimentare, del “buon bere”, del Pil nazionale trainato dal cibo, dai vari marchi, saloni e programmi finalizzati al palato. Risultati: scheletri che non reggono più, cuori affaticati, metabolismi impazziti, sistemi circolatori sfiancati. Urge un progetto  a livello di Servizio Sanitario Nazionale ed una maggiore presa di coscienza dei singoli cittadini. È il momento dei buoni propositi per l’anno nuovo. E soprattutto di mantenerli!

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