La Como Nuoto “rosa” in A2. «Questo è un punto di partenza»

Pallanuoto femminile Risultato prestigioso
Parlano le protagoniste della storica promozione
(m.mos.) Una stagione esaltante chiusa con la promozione in serie A2 di pallanuoto. E per la Como Nuoto il privilegio di avere due squadre, quella maschile e femminile.

Quella delle “Rane rosa”, che hanno conquistato la promozione ai recenti playoff disputati a Cremona, è stata un’impresa storica.
Giusto sentire alcune delle protagoniste di questo exploit, a partire dal capitano Francesca “Ciuski” Bosco. «La promozione? Un sogno realizzato – dice – All’inizio della stagione c’erano stati molti cambiamenti, con giocatrici che hanno smesso e altre che hanno scelto di venire a giocare da noi. Ma dopo un inizio di campionato un po’ in salita e forse al di sotto delle aspettative – aggiunge Francesca – siamo riuscite a creare il giusto gruppo e un’unione anche fuori dalla piscina, che ci ha portato a ottenere questo storico risultato».
Una stagione sicuramente faticosa per tutti: «Siamo riuscite ad allenarci al meglio – spiega ancora Francesca Bosco – nonostante gli impegni delle più piccole a scuola, che hanno finito con ottimi risultati, fino alle più grandi che hanno frequentato con profitto l’università. Senza dimenticare chi era impegnata al lavoro».
Ma il finale è stato un premio per tutti, per le ragazze, per l’allenatore Francesco Zoni e per i dirigenti che con passione hanno seguito da vicino la squadra. «I playoff sono stati il risultato di tutto l’impegno e il sudore che ci abbiamo messo – dice ancora Francesca – Ora ci godiamo il momento con un occhio alla prossima stagione che, sicuramente, sarà ancora più impegnativa, ma siamo giovani e sappiamo di avere ancora molta strada da fare. Questo è solo un punto di partenza, noi siamo pronte a metterci ancora più impegno: le emozioni che abbiamo provato ci hanno riempito il cuore, e siamo certe ne valga la pena».
Altra protagonista di una annata che si è rivelata trionfale, il centroboa Silvia Favini. «Tutto molto bello, perché non c’è stato nulla di semplice – dice – Io sono di Milano, ma ho deciso di giocare a Como per continuare a stare con le mie compagne di squadra e amiche di Varese, pensando che sarebbe stato tutto facile». Invece non è stato così: «Qualche risultato negativo iniziale – afferma Silvia – ci ha costretto a diventare una squadra vera, che doveva raggiungere il secondo posto e quindi la qualificazione ai playoff. E non avevamo più margini d’errore, altrimenti saremmo rimaste fuori dagli spareggi per la promozione».
A Cremona, infatti, le lariane non erano considerate favorite per il successo nel girone che poi hanno chiuso al primo posto. «Noi, a differenza di tutte le squadre presenti, arrivavamo da un percorso “sofferto” – dice Favini – durante il quale ci siamo dovute costruire come squadra unita e compatta e non come singole giocatrici. Questa cosa ci ha aiutato molto, soprattutto a non sottovalutare gli avversari».
Silvia Favini si concede una riflessione finale sui playoff: «Sono stati per me una bella lezione di sport. Mi sono divertita, ho sofferto, ho faticato (ho anche rotto un dito il secondo giorno). Sono stata contenta di aver trovato un gruppo unito, che in un anno è diventato una squadra, e sono stata contenta di scoprirmi ancora capace di divertirmi giocando, cosa che, da un po’di tempo, avevo dimenticato».
Il centroboa conclude con un pensiero sul futuro. «Io sono in prestito, spero di poter giocare ancora a Como; ma se così non fosse sono contenta, comunque, della bella esperienza».
Tra le migliori della stagione, chiusa con la promozione in A2, il portiere Laura Perego. «È stato per me un anno molto faticoso e pieno di sacrifici, dato che studio Fisica e vivo a Milano – spiega – Seguire durante la settimana gli allenamenti è stato impegnativo. Credo che la stagione sia andata tutta in crescendo: durante il campionato, a mio parere, abbiamo giocato poche volte insieme e come davvero siamo in grado di fare. Infatti non è stato un torneo brillante».
«Ma sono anche convinta che questo ci ha fatto crescere – aggiunge – Siamo arrivate ai playoff consapevoli delle nostre potenzialità e, allo stesso tempo, umili, determinate e, finalmente, abbiamo giocato da vera grande squadra, ottenendo il risultato che desideravamo e realizzando il grande sogno che ci tiene insieme, la promozione in serie A2».
«Personalmente sono soddisfatta delle mie prestazioni nelle partite dei playoff – conclude Laura – Ma ogni elemento della squadra è stato importante: dalle fuoriclasse alle più esperte, dalle titolari alle riserve, fondamentali con i loro incitamenti».

Nella foto:
La squadra femminile della Como Nuoto che ai playoff ha conquistato la promozione in serie A2: un risultato storico

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