La conferma di Banchini ma non solo. Gli scenari del nuovo Como: parlano Gandler e Ludi

Carlalberto Ludi e Michael Gandler

Marco Banchini è vicino alla conferma sulla panchina del Como per la stagione 2019-2020. Manca soltanto la firma, ma nella sostanza l’accordo con il tecnico è stato raggiunto.
È quanto emerso ieri nella conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore sportivo del club lariano, Carlalberto Ludi. Al suo fianco, nella conferenza stampa, l’amministratore della società, Michael Gandler.
Un incontro in cui sono stati espresse idee, scenari e buoni propositi, anche se in concreto gli annunci non sono stati molti, oltre a quello, comunque atteso, della conferma di Banchini. Nessuna particolare novità sul centro sportivo, con Gandler che sta sondando varie realtà del territorio (compresa la nuova proprietà di Orsenigo) o sui giocatori che saranno confermati o congedati.
Confermato l’accordo con Hs Football per la fornitura del materiale tecnico. Entro pochi giorni, inoltre, si sceglierà il nuovo responsabile del settore giovanile, che lavorerà a stretto contatto con lo stesso Ludi. Il vivaio d’ora in poi farà capo al club e non a società esterne, come è avvenuto in tempi recenti.
«Abbiamo la stessa visione delle cose – ha detto Michael Gandler nel presentare Ludi – e fin dai primi colloqui, ci siamo trovati d’accordo».
«Vogliamo prima di tutto ripartire dal vivaio – ha sottolineato Ludi – anche perché è questa la strada da seguire in base ai nuovi regolamenti sulle rose, che hanno proprio lo scopo di valorizzare i settori giovanili».
Lo scorso fine settimana il nuovo direttore sportivo – 36 anni, originario di Viadana, giunto sul Lario dal Novara – ha incontrato tutti i giocatori, oltre al mister, e ha preso le misure con la nuova realtà. «Il prossimo passo sarà l’ufficializzazione dell’allenatore – ha aggiunto – anche se posso confermare che siamo vicini alla conferma di mister Banchini. Poi passeremo a confermi e congedi. Sicuramente chi ritene un punto d’arrivo la promozione in C, la fine di un percorso, non farà parte del nostro progetto. Poi ci sono alcuni elementi con cui valutare cosa fare».
«Sicuramente il successo dello scorso anno ha portato entusiasmo, umiltà e abitudine alle vittorie – ha spiegato ancora Ludi – ma c’è chi può pensare che il percorso sia finito e quindi non sia più motivato».
Sugli obiettivo del club il direttore sportivo ha ammesso: «I playoff potrebbero essere un obiettivo verosimile. La promozione in B? La prima stagione sarà di miglioramento e di conoscenza. Per crescere penso possano servire almeno tre anni».
Michael Gandler, infine, si è detto soddisfatto della risposta dei tifosi ai sondaggi che sono stati proposti sul nuovo logo e sulla maglia. «Al di là dei risultati sono lieto che i sostenitori del Como abbiano colto il nostro desiderio di coinvolgerli, di non pensare a loro come persone che acquistano un biglietto e basta. Ci hanno fatto piacere anche gli incoraggiamenti di chi in tempi recenti si era allontanato e ora ci ha manifestato la volontà di tornare allo stadio Sinigaglia».

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