La consegna degli Abbondini: «Esempi di grande valore civico e sociale»

«Un evento molto sentito, sia per la partecipazione alla cerimonia di premiazione, sia per le tante segnalazioni che ci sono arrivate negli scorsi mesi». Giorgio Selis, consigliere comunale e presidente della commissione che ha scelto i nomi per l’Abbondino d’Oro, ha così commentato la cerimonia di consegna dei riconoscimenti, che si è svolta ieri mattina a Villa Olmo.
Per quest’anno i premi sono andati all’Unione italiana ciechi ed ipovedenti di Como, a Pierluigi Della Vigna (l’uomo che ha portato il polo universitario del Politecnico in città) e alla memoria dell’imprenditore e benefattore Gianni Brenna.
Per ogni consegna, è stato il sindaco Mario Lucini a tracciare un profilo, aggiungendo anche suoi ricordi personali.
«Ogni anno – ha detto il primo cittadino di Como – mi piace trovare un filo comune che lega le benemerenze civiche. Ne vedo addirittura tre in questa occasione. Il vivere le sfide della quotidianità come stimolo a mettere in campo tutte le risorse personali; l’apertura alle nuove tecnologie come ricchezza da sviluppare per il miglioramento delle condizioni umane e civili; l’attaccamento al proprio territorio per il quale spendere al meglio i talenti personali».
«Giannino Brenna, Pierluigi Della Vigna e Unione italiana ciechi ed ipovedenti di Como sono la testimonianza che nella peculiarità di un impegno che li ha visti e li vede attivi in ambiti diversi, hanno saputo tenere la rotta ben direzionata su una bussola di valori civici e sociali, lasciando una traccia significativa della propria operosità».
L’approfondimento sul Corriere di Como in edicola domenica 11 dicembre

Articoli correlati