Cronaca

La convivenza con il Sert è problematica. Ma Comune e Asl non trovano l’accordo

altA “Etg+ Sindaco” la denuncia del padre di una bimba

Siringhe, fazzoletti sporchi di sangue, rifiuti vari. Uno scenario tutt’altro che pittoresco, che ha fatto da cornice a quella che doveva essere una piacevole passeggiata di una famigliola comasca nella zona di via Santa Brigida e Salita Respaù, verso il Baradello. A due passi dal Sert, il servizio tossicodipendenze dell’Asl, l’annoso problema dei

materiali, anche pericolosi, gettati ovunque, non è mai stato risolto.
Il degrado della zona è stato denunciato da un comasco intervenuto durante la trasmissione di Etg+ in diretta con il sindaco Mario Lucini.
«Avevo deciso di fare una passeggiata nel bellissimo parco della Spina Verde con mia moglie a mia figlia di due anni e mezzo – ha spiegato l’uomo – Tra le vie Santa Brigida e Respaù, alla bambina è caduto il ciuccio. Spontaneamente la piccola ha allungato la mano per raccoglierlo ma a terra, a pochi centimetri dal ciuccio, c’erano una siringa usata e un fazzoletto sporco di sangue».
«È un problema di cui si parla da tempo – ha aggiunto – e mi ha lasciato perplesso il fatto che, a poche decine di metri dal portone dell’Asl, ci sia una situazione simile».
Nella risposta immediata al comasco, il sindaco non ha nascosto una vena polemica e una critica, seppur tra le righe, all’Asl. «La raccolta delle siringhe e del materiale in qualche modo sanitario segue un suo canale specifico e deve essere fatta con precise regole – ha detto Mario Lucini – Trovo davvero strana e inaccettabile la situazione descritta da questo papà. Dovrebbe esserci la consapevolezza del rischio che ci sia questo genere di rifiuti e di conseguenza una più frequente pulizia, almeno per quanto riguarda l’area adiacente al Sert».
«Per quanto riguarda il sentiero invece – ha aggiunto il primo cittadino – non dovrebbe accadere che ci sia una simile situazione, ma è più difficile garantire la pulizia. Interveniamo appositamente in caso di segnalazione».
Le denunce per il degrado dell’area di via Santa Brigida e Salita Respaù sono frequenti. La presenza del Sert fa sì che l’area, di fatto l’accesso al parco della Spina Verde e al Baradello, sia spesso un punto di ritrovo per tossicodipendenti. E non è purtroppo raro imbattersi in un tappeto di siringhe, aghi e altri rifiuti di vario genere. Pur senza polemizzare direttamente con l’amministrazione comunale, l’Asl fa presente come da tempo sia stato approvato un progetto, già finanziato, per lo spostamento del Sert. Il servizio dovrebbe essere trasferito in una nuova sede, ma l’azienda sanitaria attende ancora da Palazzo Cernezzi che indichi una collocazione idonea ad ospitare il centro. L’Asl ha già ottenuto uno stanziamento di un milione di euro per la realizzazione del nuovo Sert e ha già il progetto.
In origine, la sede individuata era in via Stazzi, dove però è stato lasciato spazio alla piattaforma ecologica. Sarebbe già stata individuata una possibile localizzazione alternativa in prossimità dell’uscita dell’autostrada A9, a Como Sud.
«Stiamo aspettando che il Comune ci indichi la località», si limitano a dire da via Pessina.

Anna Campaniello

Nella foto:
Siringhe abbandonate a pochi metri dall’ingresso del Servizio dipendenze dell’Asl. La collocazione del Sert in città da tempo rappresenta un problema (Fkd)
12 marzo 2013

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