La crisi ha cancellato 340 aziende meccaniche

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(m.d.) Oltre 340 aziende in meno, più di 700 posti di lavoro cancellati ed esportazioni crollate del 10%: è il pesante bilancio del settore metalmeccanico comasco dall’inizio della crisi a oggi.
I dati sono stati diffusi dalla Camera di Commercio di Como in occasione dell’inaugurazione di Fornitore Offresi, il salone della meccanica d’eccellenza aperto a Lariofiere di Erba fino a sabato. Tre giorni di incontri, eventi e approfondimenti dedicati, in particolare, alle imprese subfornitrici del settore meccanico.
Un comparto che su entrambe le rive del Lario occupa un ruolo di tutto rispetto, visto che, su scala nazionale, Lecco è la prima provincia d’Italia per incidenza di aziende metalmeccaniche sul totale delle imprese attive (9,7%, quasi una ditta ogni dieci) mentre Como è al 16° posto con un’incidenza pari al 5,6%, a fronte di una media nazionale ferma al 4%.
Ma torniamo agli effetti della lunga crisi economica. Le imprese metalmeccaniche attive in provincia di Como sono 2.407 (per due terzi sono ditte artigiane) contro le 2.763 registrate alla fine del terzo trimestre del 2009. La flessione è stata netta: hanno chiuso i battenti ben 356 imprese.
All’inizio della recessione, i primi segnali di crisi risalgono al 2008, i dipendenti erano 18.614, ora sono 17.878 (pari al 10% del totale), con un saldo negativo di ben 736 addetti.
Un andamento che non ha coinvolto nella stessa misura l’intera Lombardia. Se è vero che in tutte le province il numero di imprese metalmeccaniche è calato (eccezion fatta per Monza, dove è cresciuto dell’1,3%), è altrettanto vero che soltanto a Como (-4%), Pavia (-5%), Sondrio (-6,4%) e Varese (-18,8%) gli addetti sono diminuiti. Altrove i dipendenti sono aumentati nonostante la crisi: a Monza sono cresciuti del 13,7%, a Milano del 10,1%, nella vicina Lecco del 3,9%.
Anche l’andamento dell’export è diverso provincia per provincia. Dal 2008 a oggi le esportazioni delle aziende metalmeccaniche comasche sono calate del 10,9%, mentre quelle lecchesi sono cresciute del 6,1%.
I primi tre mercati di sbocco dei prodotti della metalmeccanica comasca sono Germania (+14,4% rispetto al 2008), Francia (-31,4%) e Stati Uniti (+19,4%).

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