La Croce di Saronno e le sue radici cernobbiesi

Tra storia e fede
Mario Minatta, presidente dell’associazione “Rappresentanza storica di Cernobbio”, e lo studioso cernobbiese Giuseppe Salvioni hanno approfondito la storia del Crocifisso venerato da tre secoli dai saronnesi e che proviene dall’ex monastero delle monache cluniacensi di Cernobbio. Era intitolato a Santa Maria e oggi è Villa Gastel, accanto a Villa Erba.
Oggi alle 11 a Villa Gianetti in via Roma 20 a Saronno una mostra illustrerà le origini della reliquia, celebrando i 300 anni della “Festa del Trasporto del Crocifisso”, tradizione molto importante per la città varesina. I ricercatori comaschi sono andati negli archivi a caccia dei documenti che attestano la presenza nel monastero di Cernobbio della Croce Taumaturga di Saronno. È una pregevole opera lignea del ’600, con decorazioni in argento. Salvioni ha accertato che l’ultima traccia del Croce a Santa Maria è dei primi del ’700. Ma non ha trovato documenti che ne attestino il trasporto a Saronno. Ipotizza, però, che l’autore dell’opera sia l’artista Andrea Gaffurio.

Nella foto:
Sopra, papa Paolo VI venera il Crocifisso di Saronno. A sinistra, la croce in una foto del 2004

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