La denuncia di Gaffuri: «Drastico taglio di Eurocity. Da giugno solo due treni fermeranno a San Giovanni»

alt Trasporti – Oggi sono sette i convogli che fanno scalo in città

(m.d.) Da sette convogli Eurocity ad appena due: è il destino che attende la stazione di Como San Giovanni che dal prossimo giugno vedrà ridursi drasticamente i convogli internazionali che, lungo la tratta Milano-Zurigo, faranno tappa allo scalo ferroviario del capoluogo lariano.
È la denuncia del consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri che ha sottoposto la questione all’assessore lombardo ai Trasporti e alle Infrastrutture, Maurizio Del Tenno, chiedendo «un intervento tempestivo per

scongiurare tagli al servizio ferroviario». Secondo quanto ricostruito dal consigliere regionale comasco del Partito Democratico, a partire dal mese di giugno il servizio degli Eurocity sulla tratta Como-Milano subirà «una drastica riduzione del servizio».
Attualmente sono sette i convogli internazionali che, sia all’andata sia al ritorno, collegano direttamente il capoluogo lariano con la metropoli meneghina, saltando ogni fermata intermedia. Si tratta di treni che coprono il tragitto tra Como e Milano in soli 33 minuti e che nella tratta elvetica, da Zurigo o Lucerna a Chiasso sono gestiti dalle Ferrovie federali svizzere (Ffs), mentre dalla frontiera a Milano rientrano nelle competenze di Trenitalia, società del gruppo Ferrovie dello Stato.
Dalla stazione di Como San Giovanni il primo degli Eurocity provenienti dalla Svizzera parte alle 10.17 e i successivi lasciano lo scalo lariano 17 minuti dopo le 11, le 12, le 14, le 18, le 20 e le 22. Sette sono anche i treni internazionali che, al ritorno, garantiscono collegamenti diretti con il capoluogo lariano, in partenza da Milano 10 minuti dopo le 7, le 9, le 11, le 14, le 15, le 17 e le 19.
Dal prossimo giugno, invece, la maggior parte degli Eurocity provenienti dalla Svizzera fermeranno la loro corsa a Chiasso e soltanto un paio di convogli farà scalo a Como San Giovanni per poi proseguire verso Milano.
«Secondo quanto riportato sulla tabella orario della compagnia ferroviaria svizzera, l’unica oggi disponibile – spiega Luca Gaffuri – solo due treni Eurocity continueranno a fermare a Como. Si tratta di uno scenario preoccupante per i pendolari lariani, che si ritroveranno con un’offerta di treni più che dimezzata. Al tempo stesso è una scelta inspiegabile da parte di Trenitalia, visto che di fatto “cancella” Como dalla linea ferroviaria a lunga percorrenza proprio alle porte dell’Expo (l’esposizione internazionale prevista a Milano nel 2015, ndr) con evidenti ricadute negative sull’economia del nostro territorio».
Il consigliere del Pd ha pertanto scritto una lettera all’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, Maurizio Del Tenno, per chiedere di «convocare al più presto un incontro con i comitati dei pendolari, una richiesta già presentata nei giorni scorsi dai rappresentanti dei viaggiatori in occasione della Conferenza regionale del trasporto pubblico locale. «Auspico un intervento tempestivo da parte della Regione – conclude Gaffuri – Riteniamo necessario e non più procrastinabile un incontro urgente con tutti i soggetti interessati per cercare di concordare azioni a medio e lungo termine per scongiurare tagli al servizio ferroviario, una risorsa per l’intero territorio».

Nella foto:
Viaggiatori in attesa di salire sul treno alla stazione di Como San Giovanni, lo scalo cittadino che rischia di venir tagliato fuori dai collegamenti internazionali

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