La denuncia: viale Geno, degrado inaccettabile
Cronaca, Territorio

La denuncia: viale Geno, degrado inaccettabile

Automobili e spesso anche ingombranti fuoristrada in sosta selvaggia, infrastrutture inadeguate a sopportare gli attuali flussi di traffico, illuminazione scarsa e aiuole preda dell’incuria. Uno dei motivi di vanto del lungolago di Como, l’asse di viale Geno, versa da tempo in costanti condizioni di degrado. Il Comune di Como intende correre ai ripari, dice il comandante della Polizia Locale Donatello Ghezzo, «servono misure drastiche prima che la situazione diventi incontrollabile». «Conosciamo il problema da tempo, si ripresenta a ogni inizio di bella stagione. Abbiamo già ricevuto numerose segnalazioni in merito – dice il comandante Ghezzo – Arrivano a Palazzo Cernezzi non solo da residenti nella zona ma anche da responsabili di vari esercizi commerciali e anche da un legale che rappresenta gli interessi di alcuni residenti. Abbiamo già avuto riunioni in municipio, tra noi e anche con i vertici di Csu e intendiamo muoverci al più presto e la settimana prossima con l’assessore alla Viabilità del Comune, intendiamo affrontare il problema definendo le strategie d’intervento migliori. Non sappiamo ancora dire quale sarà quella scelta, se andremo nella direzione di una limitazione all’accesso una volta raggiunta la soglia di saturazione di viale Geno. Quel che è certo è che vogliamo affrontare le criticità prima che la situazione esploda».
Nini Binda, ex assessore al Traffico nella giunta Botta, è da sempre particolarmente sensibile al tema e denuncia: «È una passeggiata storica oggigiorno sempre più maltrattata e mai preservata. Oggi è impossibile tacere davanti alle auto in quinta fila, auto sui passaggi pedonali, buche ovunque, trascuratezza dilagante e se si riesce ad arrivare in fondo al viale si viene assaliti da una desolazione che intristisce il cuore. Cosa fare? Mi auguro che gli ecologisti, portatori di un ideale da me oggi fortemente condiviso, usino il buon senso per intraprendere e condurre battaglie veramente utili (non bastano delle nuove panchine) ai fini di avere maggior riguardo e rendere più vivibile, godibile e bella la nostra città».
Da parte sua il consigliere comunale Marco Butti di “Fratelli d’Italia” sul tema torna a incalzare l’attuale giunta. Tempo fa ha presentato un articolato dossier su viale Geno. «La carreggiata non è conforme al doppio senso – ricorda Butti – e non sono regolari gli stalli per la sosta, compresi quelli per i disabili che spesso mancano dello spazio necessario per aprire le portiere dei loro mezzi e far scendere le loro carrozzine. Segnaliamo anche il degrado in cui versano molte panchine e aiuole nonché gli impianti di irrigazione. Penso in particolare a largo Ramelli e alla scalinata che è scarsamente illuminata, dando così ricetto a tossici e sbandati. La scarsa illuminazione peraltro interessa tutta la zona dal ristorante alla Como Nuoto. Nonostante di recente si sia intervenuti per tappare qualche buca e sistemare il porfido, siamo stati pressoché inascoltati».
L.M.

15 aprile 2017

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