La doccia gelata contro la Sla di Chantal Borgonovo

altIniziativa benefica
Anche la vedova di Stefano ha voluto appoggiare l’iniziativa a favore della ricerca
(f.bar.) Le secchiate gelide dell’Ice Bucket Challenge risvegliano gli animi. Più scende la temperatura dell’acqua e più crescono le donazioni per la ricerca contro la Sla (Sclerosi laterale amiotrofica). E dopo tanti volti noti e meno noti, anche la vedova di Stefano Borgonovo, Chantal, ha deciso di accettare la sfida e sottoporsi al gavettone.

L’indimenticato ex attaccante di Como, Fiorentina e Milan morì infatti il 27 giugno 2013 a 49 anni proprio a causa della Sla, malattia neurodegenerativa che ha colpito, nel corso degli anni, numerosi altri calciatori.

E così Chantal, prima della doccia, ha fatto le sue nomination, indicando chi vorrebbe partecipasse all’Ice Bucket Challenge. «I mie nomi sono quelli di Angelo Vescovi (professore associato di Biologia cellulare all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ndr) che da anni fa ricerca e sperimentazione, Bernd Fisa (esponente della Fifa, molto attivo sul tema, ndr), amico della fondazione Borgonovo e tutti i procuratori del mondo del calcio che esorto ad essere più generosi», ha detto Chantal. 

Dopodiché ha atteso che le figlie le rovesciassero addosso la secchiata d’acqua che le ha strappato un sorriso. La campagna, partita ormai da un mese, ha però registrato anche voci critiche. Come quella di don Agostino Clerici, parroco di Ponzate, che alcuni giorni fa nel suo blog ha parlato di «Vip che non si smentiscono mai. Se proprio devono fare del bene, lo si deve sapere, lo si deve vedere, li si deve incensare», ha spiegato il parroco elogiando ovviamente chi esegue delle donazioni. «Cosa c’entra la buriana delle secchiate d’acqua gelata, con quella catena di Vip che ne candidano un altro, proprio non lo capisco. Scene da avanspettacolo», aveva detto. Intanto, però, l’iniziativa pare inarrestabile. 

«La campagna virale ci è piovuta addosso direttamente dagli Stati Uniti. Un secchio d’acqua che racchiude un potenziale enorme. Sì dunque alla doccia gelata per sensibilizzare sulla Sla, sì al gesto concreto di una libera donazione», ha concluso Chantal Borgonovo.
Prima di lei, sono stati tanti i comaschi ad aver aderito all’iniziativa. A partire dal neoeletto presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio. Poi ci sono i “comaschi” Javier Zanetti e Marco Tardelli, il cestista della Pallacanestro Cantù, Stefano Gentile, e il direttore sportivo Daniele Della Fiori, l’imprenditore Diego Luisetti (che ha lanciato la sfida ghiacciata al sindaco Mario Lucini), il segretario generale della Uil Salvatore Monteduro e il collega della Uil Fpl Vincenzo Falanga.
Ora le nomination non si contano più. Nessuno è escluso. Dai consiglieri regionali ai sindaci della provincia, fino ai personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura.

Nella foto:
Chantal Borgonovo, vedova di Stefano, poco prima di ricevere la secchiata

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