La festa dell’uva. Sapori d’autunno

altAutunno, il dio Bacco domina con fiumi di grappoli succosi e profumati. È una festa che ha radici antiche, quella che celebra l’uva sul Lario.
Negli anni Trenta e fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, a Como, era un evento che richiamava nelle piazze migliaia di persone (anche da fuori città), una sorta di benvenuto alla stagione fredda, in attesa dei rigori invernali.
Lo testimoniano le rare foto – regolarmente usate come cartoline, ma oggi difficilmente reperibili – che pubblichiamo oggi. Le ha collezionate un cultore dell’immagine storica comasca come Enrico Levrini.

 La “Festa dell’uva” di Como richiamava appassionati da ogni parte della provincia, e si svolgeva nella prima settimana di ottobre. Con un successo incredibile, grazie a un mix di banchetti, sfilate di carri addobbati (ovviamente con grappoli d’uva) realizzati dagli otto rioni in cui era divisa la città. Il tutto completato da vendite pubbliche di uva in piazza Verdi. Pagine di vita quotidiana di un’Italia in gran parte povera e contadina. Che si accontentava di quel poco che aveva e sapeva condividerlo.

L.M.

Nella foto:
la partecipazione popolare. 

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