La finanza alla porta: si barrica in casa e minaccia di uccidersi

Cinque ore di paura e grande mobilitazione a Capiago Intimiano per salvare un 40enne
Si è barricato in casa per oltre cinque ore, dall’alba fino alle 12.30 di ieri, con la minaccia di uccidersi gettandosi dal tetto. Motivo per cui aveva posizionato una scala in ferro sul terrazzo dell’appartamento, proprio per raggiungere la sommità dello stabile. Chiusa nell’abitazione con lui c’era anche l’anziana nonna novantenne, che ha sentito le grida di rabbia del nipote e la sua intenzione di farla finita. Ore di paura, proseguite fino al momento in cui le forze dell’ordine e i vigili
del fuoco sono riusciti a farlo desistere dall’intento, anche grazie all’aiuto della madre che è entrata nell’abitazione fino al quel momento blindata.
Mattinata di tensione a Capiago Intimiano, in un appartamento al secondo piano di una palazzina di via Camuzio.
Il protagonista dell’animato episodio di cronaca è un impiegato di banca 40enne che da tempo aveva in corso una serie di screzi tipici delle classiche liti di condominio.
L’uomo riteneva di essere vessato dai vicini, con cui aveva avuto anche una vertenza civile, e per questo motivo aveva iniziato a riprendere e fotografare i presunti torti subiti. Infrangendo a sua volta, secondo la tesi della parte opposta, l’articolo 615 bis del codice penale che punisce le interferenze illecite nella vita privata altrui. Ovvero, sempre secondo il codice, «chiunque mediante strumenti di ripresa visiva o sonora si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata» altrui.
E proprio per ottenere elementi utili per comprendere la situazione, ieri mattina la guardia di finanza ha suonato al campanello di via Camuzio con in mano un atto che autorizzava la perquisizione della casa e il sequestro di pc, macchina fotografica e telefonino di proprietà del 40enne.
Per l’uomo, che già a suo dire si sentiva perseguitato dall’autorità giudiziaria (oltre che dai vicini), è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Il 40enne si è così barricato in casa, è salito sul balcone dell’appartamento e ha minacciato di lanciarsi nel vuoto.
Una denuncia gridata fin dalle prime ore della mattinata, anche in diretta ai telefoni di Etv, l’emittente cittadina che è stata contattata dall’uomo che chiedeva sul posto la presenza a Capiago Intimiano delle telecamere. «Entro un’ora mi lancio nel vuoto», ha urlato alla cornetta del telefono. Quello pervenuto a Etv non è stato l’unico “invito” a presentarsi in via Camuzio, in quanto anche il procuratore capo di Como, Giacomo Bodero Maccabeo – allertato dell’accaduto – era pronto a raggiungere il comune lariano per cercare di convincere il 40enne a desistere dal proprio intento suicida.
Non ce n’è stato bisogno, però, perché intorno alle 12.30, dopo oltre cinque ore di tensione e paura, l’uomo finalmente ha aperto la porta di casa consentendo alla madre, ma anche agli uomini della finanza, di entrare nell’appartamento. Le forze dell’ordine non hanno preso alcun tipo di provvedimento.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Un’ immagine della concitata mattinata di Capiago Intimiano: in alto, l’uomo sul balcone (foto Mv)

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