Cronaca

La finanza sequestra un palazzo del centro

La Procura ritiene che il proprietario, un facoltoso 85enne, sia stato vittima di una circonvenzione
La struttura si trova all’angolo tra piazza Duomo e via Ballarini
L’ipotesi di reato su cui sta lavorando la Procura di Como è quella di circonvenzione d’incapace. Il sospetto del pubblico ministero Simona De Salvo, infatti, è che alcune persone che ruotano attorno alla vita di un facoltoso 85enne, residente in una splendida villa con parco a Montano Lucino, abbiano in realtà raggirato l’uomo di cui dovevano preoccuparsi, il tutto solo per l’interesse nei confronti dei suoi possedimenti da milioni di euro. Convincendolo a donare appartamenti e beni
vari per poi rivenderli immediatamente e mettersi in tasca una montagna di euro.
Un’inchiesta delicata, quella del magistrato lariano, che sarebbe proseguita nel silenzio assoluto se non fosse intervenuto, ieri mattina, un fatto clamoroso: un intero palazzo del centro storico, in parte affacciato su piazza Duomo (al civico 1 di via Ballarini), è stato infatti posto sotto sequestro dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Como. Un blitz scattato all’alba e che ha portato a consegnare anche cinque avvisi di garanzia ad altrettante persone indagate dalla Procura cittadina. Si tratta non di familiari, bensì di persone che dovevano amministrare il patrimonio oppure semplicemente badare alla salute dell’85enne.
Secondo la tesi su cui gli inquirenti stanno lavorando, questo gruppo di persone che ruotavano attorno al proprietario dell’immobile con svariati ruoli, avrebbero abusato dello stato di deficienza psichica dell’anziano convincendolo, tra il 2008 e il 2011, a donare loro ben 10 immobili di proprietà con la promessa (in cambio) di prendersi cura di lui, celibe, senza figli e bisognoso di cure.
L’indagine della Procura cittadina e della polizia tributaria della guardia di finanza è partita in seguito alla denuncia presentata da un lontano parente dell’uomo. Le fiamme gialle avrebbero già ascoltato in questi giorni numerosi testimoni, accertando anche che alcuni indagati avrebbero rivenduto nel giro di poco tempo gli immobili che l’85enne aveva donato loro. Il tutto, ovviamente, tenendo gli acquirenti all’oscuro di quanto stava avvenendo e intascando notevoli somme.
Il pubblico ministero Simona De Salvo avrebbe già disposto anche una consulenza psichiatrica sull’anziano: un’indagine della mente che avrebbe appurato il precario stato di salute dell’uomo, ritenuto un elemento soggetto a possibili circonvenzioni. Per questo sarebbe già stata avviata pure la procedura di nomina di un amministratore di sostegno del ricco patrimonio dell’85enne.
Come detto, l’atto più clamoroso di questa delicata indagine ha riguardato l’intero sequestro di un palazzo all’angolo tra piazza Duomo e via Ballarini – disposto dal giudice delle indagini preliminari Nicoletta Cremona – ma i sigilli sono stati posti anche a tutto il restante patrimonio dell’uomo (compresa la villa di Montano Lucino dove viveva) valutato genericamente dalla tributaria in «svariati milioni di euro».
I cinque indagati rimangono denunciati a piede libero: l’accusa, come detto, è quella di circonvenzione di incapace.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il palazzo al civico 1 di via Ballarini, all’angolo con piazza Duomo, sequestrato ieri mattina dalla finanza (foto Mv)
25 maggio 2012

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