La Fondazione Minoprio (con EvK2Minoprio) in campo per le montagne del Pakistan

I partecipanti alla conferenza sul Gilgit-Baltistan

Maurizio Gallo di EvK2Minoprio: «L’ambiente formidabile terreno di dialogo»

Lo scorso 25 agosto, al Musharraf Auditorium di Gilgit, in Pakistan, la comunità scientifica e i responsabili delle politiche di sviluppo delle aree montane del Gilgit-Baltistan hanno dato il via a un percorso di avvicinamento alla Conferenza mondiale sul clima in programma a Glasgow dall’1 al 12 novembre. L’incontro è stato organizzato dalla Karakorum International University e dalle associazioni italiane EvK2CNR ed EvK2Minoprio, della Fondazione Minoprio di Vertemate, che da anni operano in questa regione con programmi di ricerca scientifica e sviluppo sostenibile.
Il Gilgit-Baltistan è un’area montuosa nel Nord del Pakistan che ha al suo vertice il K2 e che comprende la catena del Karakorum, dell’Himalaya, confina con l’Afghanistan e l’Hindu Kush, uno degli ecosistemi più importanti del pianeta per le sue influenze sulla circolazione atmosferica e per i suoi immensi ghiacciai, riserva di acqua dolce alla quale attingono milioni di persone. Già il 38% del Gilgit Baltistan è Parco Nazionale o area naturale protetta e la volontà è di arrivare al 100%.
Fateh Ullah Khan, ministro per la pianificazione e l’informazione del Gilgit Baltistan, ha sottolineato l’apprezzamento del governo federale pakistano per il ruolo che l’Italia svolge nell’ambito della conservazione della natura in Pakistan. Maurizio Gallo, presidente di EvK2Minoprio, ente che ha raccolto il testimone di EvK2CNR, associazione fondata oltre 30 anni fa da Ardito Desio, ha sottolineato: «La passione per le montagne e la protezione della natura e l’ambiente, non solo a livello locale ma globale, sono un formidabile terreno di collaborazione e dialogo, il fare insieme è poi garanzia di credibilità e amicizia».

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