La Fondazione Minoprio: è allarme coleotteri dall’Asia

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L’insetto dal collo rosso
L’“Aromia bungii” che proviene da Cina e Corea minaccia orti e giardini

(a.cam.) Un coleottero asiatico, “importato” dalla Cina e dalla Corea, minaccia gli alberi da frutto e le piante di orti e giardini. Nel luglio scorso, l’insetto, il cui nome scientifico è Aromia bungii, è stato rinvenuto per la prima volta in Lombardia, in provincia di Milano, e c’è il rischio concreto che si sia diffuso anche sul Lario. La Fondazione Minoprio ha deciso dunque di attivarsi direttamente per il monitoraggio e la raccolta di eventuali segnalazioni.
«Fino a questo momento

in provincia di Como non è stato accertato alcun ritrovamento – spiega Matteo Maspero, esperto della Fondazione Minoprio – Il rischio però che il coleottero sia già presente anche in provincia di Como è concreto ed è importante quindi chiedere la collaborazione di tutti i cittadini perché segnalino eventuali sospetti di alberi che potrebbero essere stati colpiti».
Il nuovo insetto che minaccia le piante da frutto, l’Aromia bungii appunto, è un coleottero cerambicide, noto anche come “cerambice dal collo rosso”.
«È dotato di lunghe antenne ed è di colore nero lucente – spiega Maspero – Caratteristico è il colore rosso della parte del corpo tra capo e addome».
Il piccolo ospite, arrivato come detto dall’Asia, costituisce una grave minaccia per gli alberi da frutto e altre piante.
Se nei Paesi in cui è sempre stato diffuso, infatti, esistono in natura anche alcuni “predatori” in grado di limitare la presenza del coleottero, questo non accade laddove l’insetto si è “trasferito”.
Negli orti e giardini comaschi e lombardi, l’animaletto rosso può dunque proliferare indisturbato.
Le larve dell’Aromia bungii, per nutrirsi, scavano gallerie nel legno delle piante. Una volta che l’albero è colonizzato, i tunnel scavati dall’insetto diventano ben visibili. «È fondamentale che chiunque abbia il sospetto della presenza dell’insetto lo segnali, in modo che si possa avere una mappatura precisa della diffusione – spiega Maspero – È possibile contattare direttamente la Fondazione Minoprio, o in alternativa il servizio fitosanitario della Regione o ancora l’Ersaf. La collaborazione dei cittadini che potrebbero avere nel proprio giardino l’insetto è davvero importante».
Il coleottero dal collo rosso non è il primo insetto dannoso approdato sul nostro territorio dall’Oriente. Da anni ormai è accertata la presenza del tarlo asiatico, un piccolo ma dannosissimo nemico delle piante che causa ingenti danni a parchi e giardini. L’insetto, il cui nome scientifico è Anoplophora chinensis e Anoplophora glabripennis, misura dai 2 ai 4 centimetri, ha due lunghe antenne sul capo, il colore blu scuro, lucido, mentre ventre e zampe sono ricoperte da un rivestimento azzurro. Come per il nuovo ospite, anche per il tarlo asiatico, qualora venga avvistato è importante segnalarlo alla Regione o alla Provincia, che da tempo hanno messo in atto una campagna di sensibilizzazione mirata.

Nella foto:
Un esemplare di coleottero asiatico, il cui nome scientifico è Aromia bungii

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