Cronaca

La galleria degli errori e i timori per l’isola di via Bellinzona

altPaletti pericolosi, cartelli sbagliati, segnaletica astrusa: il passato fa dubitare della nuova opera

 

La nuova isola salvagente in costruzione in via Bellinzona è, in sé, un’opera piccola e – apparentemente – nemmeno troppo complicata da realizzare. Ma, allora, perché in redazione

sono già arrivate alcune telefonate preoccupate e dubbiose, capaci di trovare spazio anche sul giornale? Un motivo, probabilmente, in fondo c’è. Ed è la non impeccabile riuscita di alcuni lavori pubblici della stessa portata, realizzati in tempi recenti dalla nuova giunta di Palazzo Cernezzi.
Qualche esempio.
Impossibile non partire dalla tragicommedia dell’autunno scorso legata all’isola spartitraffico realizzata in via Briantea. O meglio, generata da un primo errore dell’amministrazione, che proprio al centro della carreggiata, inizialmente, aveva collocato un pericolosissimo cartello indicatore. Che infatti, per fatalità, aveva anche avuto un ruolo nel grave incidente occorso durante una corsa ciclistica a un assistente della gara. Da questa vicenda, ecco la retromarcia: niente più paletto, ma una vera isola spartitraffico. Peraltro, contestata ferocemente da automobilisti e commercianti e quindi ritoccata e rivista fino alla forma attuale.
Nell’agosto 2011, un’altra bizzarra opera minore aveva suscitato più ilarità che problemi gravi. In quel caso, a finire sbeffeggiata fu la segnaletica orizzontale della nuova pista ciclabile disegnata dall’imbocco del viale fino a un punto morto: la recinzione del cantiere per le paratie. Un tocco surrealista in una zona già afflitta da problemi enormi.
Altro “godibile” pasticcio stradale, il disegno della corsia preferenziale per gli autobus che, da via Per Cernobbio, sbuca nel tratto finale di via Bellinzona. L’assessore alla Viabilità, Daniela Gerosa, ha sempre difeso strenuamente la creazione. Ma, anche in questo caso, fu soprattutto la segnaletica confusionaria – con la corsia “gialla” che terminava improvvisamente nel nulla, prima dello stop per via Bellinzona – a sollevare un mare di critiche.
Difficile non citare, in questo elenco, pure quel piccolo capolavoro recentissimo dei cartelli sbagliati collocati al termine di via Napoleona, in direzione Como. In sostanza, poco prima dell’imbocco per via Milano Alta, a inizio marzo apparve improvvisamente un solitario cartello con obbligo di svolta a sinistra (in via Grandi) senza però fare alcun cenno all’unica fascia oraria in cui tale svolta è effettivamente obbligatoria: dalle 7 alle 9 del mattino. Inutile dire che la contraddizione tra il segnale di svolta “perenne” con la delimitazione oraria realmente vigente ha costretto il Comune di Como a cambiare la segnaletica appena posata e collocarne una corretta.
Insomma, in pochi mesi, un piccolo festival di errori (o orrori?) ha segnato la mini-politica viabilistica di Palazzo Cernezzi.
Ecco, dunque, perché qualche dubbio preventivo sulla nuova isola pedonale in via Bellinzona è più che legittimo. Molto più che legittimo.

Nella foto:
I lavori in corso per la costruzione della nuova isola pedonale al centro di via Bellinzona.
28 marzo 2013

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