La gestione della neve diventa un caso in giunta. È duello tra gli assessori Molinari e Gaddi

Violento botta e risposta tra il titolare della delega alla Viabilità e quello del Bilancio
«Gaddi ha sempre fatto ostruzionismo e ora si presenta come il salvatore della patria».
«Molinari non sa fare il suo lavoro, spende il triplo degli altri per un piano neve che rende un terzo». Gelo fuori, clima rovente nella giunta di Palazzo Cernezzi.
Il caos dei giorni scorsi ha scatenato un’accesa polemica tra l’assessore alla Viabilità Stefano Molinari e il collega al Bilancio Sergio Gaddi.
Venerdì, dopo che l’assessore alla Viabilità aveva alzato bandiera bianca e aveva
ammesso che non c’erano più soldi per pulire le strade, a sorpresa Sergio Gaddi ha dichiarato di aver stanziato ulteriori 300mila euro per far fronte all’emergenza.
E quella che per la città sembrava una buona notizia ha dato il via a un violentissimo scontro tra i due componenti dell’esecutivo.
Il primo ad attaccare è Molinari. «L’assessore Sergio Gaddi ha dato una mano alla città. Incredibile», esordisce in chiave chiaramente polemica l’assessore alla Viabilità. Che poi illustra dettagliatamente la propria versione dei fatti.
«A novembre la giunta approva un piano neve, contro le mie indicazioni, ridotto, perché non ci sono risorse – spiega l’assessore alla Viabilità – Fortunatamente i mesi di novembre e dicembre registrano temperature al di sopra della media e non ci sono precipitazioni nevose. Poi arriva gennaio, un po’ più freddo. La situazione precipita, le previsioni le conoscete e conoscete i risultati dell’arrivo di quella perturbazione. Il Piano neve è sempre ridotto, ma per due giorni si decide di intervenire su tutta la città. I conti lievitano, ovviamente. E i fondi a disposizione non bastano più».
«Con l’ufficio Strade facciamo presente la situazione – racconta ancora Molinari – ma nessuno ritiene il nostro appello degno di minima attenzione. Tutti hanno sempre altro da fare, evidentemente, salvo poi intervenire all’ultimo per potersi attaccare al petto una medaglia da salvatori della patria. Peccato che Gaddi abbia solo fatto ostruzionismo, non mettendo subito a disposizione le cifre inserite nel bilancio 2011 (380mila euro) e quelle concordate sul 2012 (250mila euro), che per la cronaca fanno 630 mila euro, 30mila in più di quelli magicamente trovati dal nostro salvatore».
Il piano neve prevede una gara d’appalto con pagamento a fine lavori.
«È così da almeno dieci anni – conclude Molinari – e nessuno nel 2010, quando è stata bandita la gara per l’appalto attuale, ha sollevato obiezioni, scritto pareri, dato consigli. Gaddi pretende una città più pulita? Ci metta nelle condizioni di lavorare come si deve».
Il contrattacco di Gaddi non si fa attendere. Ed è altrettanto duro. «L’assessore Molinari, dopo aver scoperto e informato i comaschi in diretta tv che alle basse temperature l’acqua diventa ghiaccio, ha tentato di scaricare le colpe dei suoi ritardi sul solito alibi dei soldi che non ci sono – attacca l’assessore al Bilancio – Peccato però che, nonostante la nevicata fosse abbondantemente prevista, i mezzi, grazie al suo “controllo”, sono partiti con il (solito) clamoroso ritardo».
«La prima e unica telefonata fatta da Molinari al mio cellulare è delle 19.58 di giovedì 2 febbraio, a nevicata abbondantemente iniziata – prosegue Gaddi – Alle 9 del mattino successivo avevo già trovato 300mila euro in più sugli stanziamenti. Tant’è vero che alle 9.30, con una mail, l’assessore mi ringrazia. Poi, non avendo evidentemente previsto la velocità della risposta mia e della ragioneria, ci ripensa e si rende conto che, caduto l’alibi dei soldi, resta l’inefficienza dell’intervento. E allora prende carta e penna e peggiora la situazione».
«Ricordo – conclude Gaddi – che l’anno scorso sono stati spesi la bellezza di 1,5 milioni di euro per pochi fiocchi e il servizio è sempre stato lo stesso, cioè pessimo. Perché a Como il servizio neve costa il triplo degli altri Comuni e rende un terzo?».
Tutta la provincia intanto continua a essere sotto lo zero. Nessuna delle stazioni collegate con il portale Meteocomo.it ha raggiunto il segno “+”.
Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco e dei tecnici delle aziende di acqua e gas. Solo nel Canturino si sono registrate ben otto rotture di tubature per il gelo e quattro contatori saltati.
Tra le cadute per il ghiaccio, da segnalare la rovinosa scivolata di un anziano che con la famiglia stava scendendo da via Respaù nella zona del Castel Baradello.
L’uomo ha riportato un trauma alla colonna, particolarmente impegnative le operazioni di soccorso.

Anna Campaniello

Nella foto:
Spalatori al lavoro anche nella giornata di ieri, ma numerosi marciapiedi della città rimangono delle trappole pericolose per i pedoni (Fkd)

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