La giunta ha adottato il Piano del Traffico: ora si corre per il voto finale
Politica, Territorio

La giunta ha adottato il Piano del Traffico: ora si corre per il voto finale

Rinviati a data da destinarsi. I grandi temi della mobilità, dalla pedonalizzazione del lungolago al girone a doppio senso di marcia saranno oggetto del dibattito futuro – decisamente molto futuro – sulla viabilità cittadina. A confermarlo è il Piano del Traffico che ieri mattina è stato adottato dalla giunta. Tra le novità, invece, la gestione specifica del traffico nel caso di grandi eventi capaci di attirare in città migliaia di persone, ma anche la particolare attenzione riservata alla mobilità elettrica senza tralasciare la conferma dello spostamento del capolinea dei bus da Como lago a San Giovanni e la creazione di un ulteriore hub a Como Borghi.
Sono questi solo alcuni dei punti salienti del piano del traffico che a Como fa la sua ricomparsa, in una nuova veste, a distanza di 15 anni dal precedente documento. «Prima di poter discutere del girone o del lungolago a portata di pedone andranno realizzate le opere complementari necessarie – spiegano il sindaco di Como Mario Lucini e l’assessore alla Mobilità Daniela Gerosa – Si tratta di lavori in ogni caso previsti dal Piano e che permetteranno di poter poi decidere la chiusura del lungolago senza avere contraccolpi sul traffico. È ovviamente un’idea da non abbandonare per un città a vocazione turistica come la nostra. E in tal senso si muovono dunque gli interventi a San Rocco (con la volontà di installare un semaforo), nel nodo di viale Roosevelt e in piazza del Popolo, solo per citarne alcuni». La gestione dei grandi eventi sarà dunque un capitolo a parte e prevederà azioni da applicare: dall’individuazione di nuove aree di sosta, ad azioni per disincentivare l’uso del mezzo privato, fino a una campagna di informazione più mirata.
Confermata la volontà di intervenire su piazza Matteotti: il capolinea dei mezzi pubblici sarà stabilito a San Giovanni ma in piazza Matteotti rimarrà un nodo intermodale importante con funzioni di attesa per gli utenti (la fermata sarà sempre attiva) e di vendita dei biglietti.
Confermate inoltre nel Piano anche tutte le zone a traffico moderato previste in città. Ora però il reale problema è quello di riuscire a portare in consiglio comunale il Piano del Traffico entro la fine del mandato. «Adesso la proposta verrà pubblicata e depositata per 30 giorni per l’esame da parte di tutti: città, enti e categorie che potranno avanzare altre osservazioni – spiega il sindaco – Se non ci saranno interventi particolari, entro fine febbraio si potrebbe arrivare in consiglio». Se invece le osservazioni dovessero essere numerose e dovessero richiedere controdeduzioni da parte del Comune, allora i tempi potrebbero allungarsi. «E visto che non si conosce la data delle elezioni, non è detto che ci possano essere i tempi necessari per arrivare alla conclusione dell’iter. Il piano del traffico era un passaggio importante per il nostro mandato, un obiettivo di condiviso da tutte le forze di maggioranza. Lavoriamo per riuscire a chiudere prima del termine del mandato», chiude Lucini.

24 Gen 2017

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