«La giunta guarda al futuro di Como. Il Pubblico è attento alla città». L’assessore Butti rivendica l’operato del Comune

La dogana di Ponte Chiasso

«Il pubblico ha le idee chiarissime. La giunta pensa e guarda al futuro della città». La rivendicazione è dell’assessore all’urbanistica Marco Butti che respinge i dubbi emersi sulle operazioni Lechler e Albarelli, viste come interventi di riqualificazione con margini forse troppo ampi lasciati ai privati. «Noi ci siamo e non è vero che solo i privati hanno le idee chiare. Lo scorso mese di ottobre, ad esempio, abbiamo inviato una lettera dettagliata dicendo che la prima proposta avanzata sul compendio ex Lechler a Ponte Chiasso non poteva essere presa in discussione. Troppi i dettagli che non andavano bene e così è stato adeguato alle nostre richieste. Questo per dire che l’impegno c’è sempre. La giunta guarda al futuro della città, immaginando come potrà essere in futuro Como deve sapere che questa era forse l’ultima chiamata, considerando anche il piano ex Albarelli, per puntare alla rinascita di Ponte Chiasso. Ma si è in ogni caso curato nel dettaglio la proposta, dando lo stop su alcuni punti e chiedendo modifiche. Ovviamente il tutto potrà essere oggetto di ulteriori analisi», spiega Marco Butti che racconta di come «sia stata ad esempio posta l’opposizione alla possibilità di realizzare residenze nei due piani. Anche perché mi domando chi sarebbe andato a vivere in una zona sotto a una montagna – dice Butti – Abbiamo poi mantenuto solo il collegamento ciclo-pedonale tra l’area ex Albarelli e la ex Lechler, eliminando quello previsto con le auto. È stata poi fatta inserire una piazza pubblica, si è spinto sull’aspetto dell’intermodalità vista la vicinanza con la dogana, per facilitare i frontalieri. Insomma da tempo lavoriamo al piano e da tempo la giunta sta immaginando la Ponte Chiasso del futuro. Così facciamo per tutte le zone della città. Lo stesso si può dire per lo scalo merci che potrà offrire sicuramente opportunità. In prospettiva futura anche quando sarà risolta la situazione Ticosa, vista la vicinanza delle zone. Insomma stiamo ragionando a 360 gradi su Como». Un lavoro ispirato che respinge una visione di quartieri che potrebbero trasformarsi in dormitori, vivi solo di giorno vista la presenza di centri commerciali. «Non è così. L’intera area si rianimerà. Ci sarà poi una maggior connessione anche con la vicina Svizzera. Le aree commerciali saranno adeguate, così come i parcheggi, la piazza e gli altri servizi. Si è lavorato con lungimiranza». Una visione d’insieme che evidenzia anche come dopo «16 anni si sta definitivamente sbloccando la situazione del comparto di via Cecilio (dove nascerà un nuovo supermercato)». Sul tema interviene anche l’ex assessore all’urbanistica Lorenzo Spallino. «Non ho dettagli sui nuovi piani. Posso solo dire che se le funzioni corrispondono alle schede di pgt che avevamo scritto in variante proprio per evitare contrattazioni con i privati allora tutto è ok». Infine Marco Butti annuncia quanto prima un incontro pubblico con il quartiere per spiegare come cambierà Ponte Chiasso.

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