La giunta si taglia lo stipendio. «Così recuperiamo 11mila euro»

Cermenate

(l.o.) Per sanare il buco di bilancio la giunta di Cermenate amministrerà senza percepire alcun compenso. Una scelta che vuole essere un segnale preciso di salvaguardia delle casse comunali alle quali quest’anno mancano circa 500mila euro di finanziamenti statali.
Togliendosi lo stipendio gli amministratori risparmieranno poco più di 11mila euro. Il grosso del “buco” sarà invece sanato con gli oneri di urbanizzazione. «Verranno congelati tutti gli interventi programmati per i prossimi

mesi – dice il sindaco, Mauro Roncoroni – Potevamo fare i furbi e aumentare Imu sulla prima casa, sperando che lo Stato ci risarcisse il 4% oppure potevamo aumentare l’Imu sulla seconde case ma in questo caso saremmo andati a gravare sul settore produttivo, sulle ditte, sugli artigiani e sui negozi, già in difficoltà in questo periodo di crisi. L’aumento dell’Imu sarebbe stata la scelta più semplice ma abbiamo preferito non farlo e percorrere altre vie».
«Mi sento un po’ come lo sceriffo di Nottingham che incassa le tasse per conto del re Giovanni senza Terra», prosegue il sindaco. Battute a parte, Roncoroni fa presente: «Siamo disposti a lavorare gratis. Siamo anche consapevoli che utilizzando gli oneri per sanare la cifra mancante “salteranno” tutti gli interventi che avevamo programmato nei prossimi mesi. In ogni caso, ed è l’aspetto più importante, siamo riusciti a mantenere tutte le spese destinate ai servizi sociali: per quel che riguarda questo capitolo non abbiamo tagliato nulla».

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