La Goletta dei Laghi emette il suo verdetto. Le acque del Lario restano inquinate

lake45I dati di Legambiente  

(f.bar.) Una sentenza inappellabile, quella in arrivo da Legambiente sullo stato del lago. «Pochi i miglioramenti. Le acque continuano a essere inquinate. Sono necessari investimenti sul sistema fognario e depurativo». La Goletta dei Laghi, nei giorni scorsi in missione a Como, ha individuato 5 punti sulla sponda comasca che risultano non essere a norma, 12 in totale quelli inquinati, sui 16 analizzati, compreso il ramo lecchese. Nel dettaglio sono fuori norma i campioni

prelevati a Menaggio, alla foce del torrente Sanagra e a Dongo, alla foce del Torrente Albano. Fortemente inquinati 3 punti a Como: nei pressi del canale depuratore del Tempio Voltiano, a Lezzeno alla foce del torrente Bagnana e a Cernobbio, alla foce del torrente Breggia.
I risultati emersi dalla campagna dell’associazione ambientalista che monitora le acque lacustri sono stati presentati ieri. Si confermano per il 2013 entro i limiti di legge i punti campionati ad Argegno, per quanto riguarda il torrente Telo e a Domaso per il torrente Livo. Le analisi dei tecnici della Goletta sono un’istantanea della condizione delle acque che non costituisce alcuna patente di balneabilità.
Facendo però una comparazione tra i risultati degli ultimi quattro anni (2009-2012) sono fuori dai parametri per tre edizioni il torrente Sanagra a Menaggio e, a Como, il torrente Cosia, che sfocia sul lungolago.
«I miglioramenti riscontrati in Altolario – ha dichiarato Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia – non modificano la valutazione complessiva di un Lago di Como malato a causa di un entroterra che non ha risolto i suoi problemi di gestione delle acque di scarico. L’intera Lombardia soffre di un drammatico ritardo di investimenti sulle opere del sistema fognario e depurativo».
La raccolta di oli esausti
Intanto, sempre Legambiente ha annunciato la ripresa della partnership con il Consorzio obbligatorio degli oli usati che sfocerà in una nuova campagna di raccolta e di recupero di questo genere di rifiuti. Nel 2012, in tutta Italia, furono raccolte 395mila tonnellate di olio lubrificante. Nella sola provincia di Como il dato finale è stato lo scorso anno di 1.688 tonnellate, mentre in Lombardia sono state recuperate 37.021 tonnellate.

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