Cronaca

La grande mostra passerà attraverso un bando pubblico

Ieri pomeriggio riunione di maggioranza
Due le manifestazioni d’interesse sin qui giunte all’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi
Una gara pubblica per la grande mostra. La maggioranza di centrosinistra che governa Como ha scoperto ieri pomeriggio, in un incontro con l’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, Luigi Cavadini, che la seconda tappa del percorso espositivo sulla città del futuro sarà assegnata attraverso un bando.
La cultura finisce in appalto. Come fosse un marciapiede. E non è, probabilmente, la soluzione peggiore. Dato che il primo step di questo percorso è stato un sostanziale fallimento.
Davanti ai consiglieri comunali, Cavadini – guardato a vista dal sindaco e da quasi tutta la giunta al completo – ha parlato una buona mezz’ora dei risultati ottenuti nel settore Sport, di cui ha la delega. È poi passato a illustrare i contenuti della seconda grande mostra, ripetendo però di fatto quanto già scritto qualche giorno fa dal Corriere di Como.
L’evento in programma la prossima primavera a Villa Olmo ripartirà esattamente da dove era finito il precedente. Vale a dire, dalle visioni urbane di Antonio Sant’Elia, del quale dovrebbero essere nuovamente esposte alcune opere proprio per segnare il filo rosso tra le due esposizioni. Da questo punto fermo, la mostra dovrebbe poi estendere la prospettiva ai maestri del Futurismo, tra i quali Umberto Boccioni e Giacomo Balla, per poi offrire anche uno sguardo a movimenti peculiari quali l’Aeropittura.
Cambio della guardia anche sul fronte della curatela, con l’esclusione di Marco De Michelis e l’arrivo di Flaminio Gualdoni, critico e docente di storia dell’arte all’Accademia di Brera, già direttore della Galleria Civica di Modena, dei Musei Civici di Varese e della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, nonché in passato commissario alla Biennale di Venezia.
La novità ulteriore, come detto, è la scelta di affidare con un bando di gara la gestione della mostra a una società esterna, che si accollerà gli oneri e gli eventuali guadagni. Ai consiglieri comunali che chiedevano informazioni più dettagliate, l’assessore Cavadini ha risposto rimanendo piuttosto nel vago.
Ha detto però che sarebbero almeno due, al momento, le manifestazioni di interesse. Una delle quali è possibile attribuire alla divisione culturale del gruppo “Sole 24 Ore”, il cui amministratore delegato – Natalina Costa – si era incontrata proprio con Cavadini nei giorni scorsi.
In sintesi, la riunione di ieri sera, finita dopo oltre due ore, è servita alla giunta per fare quadrato attorno a Cavadini. Lunedì in consiglio si vota la mozione di sfiducia e il centrosinistra non vuole sorprese sotto l’albero.

Nella foto:
L’assessore alla Cultura, Luigi Cavadini, ha illustrato ieri la seconda grande mostra del suo mandato. Poche le novità emerse rispetto a quanto anticipato nei giorni scorsi sulle colonne del “Corriere di Como”
28 novembre 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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