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AMARCORD La grinta di Borgonovo. «Non ho mai tolto questa maglia» – articolo del 23 gennaio 2011 –

«Purtroppo dobbiamo stringere i denti. Un giocatore giovane per il Como? Balotelli». Stefano Borgonovo ama ironizzare e lo ha fatto anche ieri alla presentazione della nuova maglia del Como, quella che a partire dall’odierna sfida contro l’Alessandria porterà proprio il logo della Fondazione Borgonovo.
L’ex attaccante azzurro colpito dalla Sla e costretto all’immobilità, assieme alla moglie Chantal ha ricevuto i giornalisti nella sua casa di Giussano.
L’occasione è stata propizia

per mostrare la casacca che oggi il Como indosserà per la prima volta contro l’Alessandria, nella sfida che alle 14.30 si disputa al Sinigaglia.
Un incontro in cui il Como era rappresentato dal vicepresidente Amilcare Rivetti e dal nuovo direttore generale Maurizio Porro, che è stato presentato nell’occasione. È stato inoltre comunicato che la stessa Chantal Borgonovo entra nell’organigramma del club lariano come addetta alle pubbliche relazioni.
Ma l’attenzione era tutta per Stefano Borgonovo che ha detto la sua su svariati argomenti: per la malattia che lo ha colpito, l’ex bomber (che tra l’altro da pochi mesi è diventato nonno di Alessandro) non può parlare e comunica attraverso un computer e una tastiera che lui stesso guida con lo sguardo.
E le sue prime riflessioni non possono che essere sul Calcio Como. Il messaggio di saluto è stato per gli attuali dirigenti. «Peccato aver perso uno dei settori giovanili migliori d’Italia. Speriamo possa tornare come una volta».
A chi gli ha chiesto le sue sensazioni nel vedere il proprio nome sulla maglia, Borgonovo ha dato una risposta da applausi: «Mi sembra una cosa normale, perché questa maglia non l’ho mai tolta».
Ironico quando gli è stato detto di suggerire un giovane per il Como: «Balotelli». Da notare che nella sua stanza Stefano ha di fronte proprio la maglia del calciatore che attualmente milita nel Manchester City. Ma è quella che l’attaccante indossava nell’Inter, con il numero 45, con tanto di dedica.
Borgonovo continua a seguire le vicende degli azzurri e, nell’occasione, ha anche chiesto di sintonizzare la tv che ha di fronte a lui proprio sull’emittente comasca. Ha poi annunciato che prima della fine della stagione vuole tornare al Sinigaglia.
«Vorrei presentare allo stadio di Como – ha detto – un nuovo gioco, ovviamente su un gesto tecnico del calcio». Un gioco che sta studiando e preparando assieme all’ex compagno di squadra Enrico Todesco e con il giornalista Riccardo Bianchi. Ma alla richiesta di ulteriori spiegazioni la risposta è stata secca: «A suo tempo».
Il momento della squadra lariana, come è noto, non è buono: gli azzurri sono al terzultimo posto (in piena zona playout) e oggi affrontano l’Alessandria, team che invece è in quarta posizione.
Quasi un testa-coda. Il monito di Stefano è perentorio: «Dobbiamo stringere i denti».
Dal canto suo, Chantal Borgonovo ha avuto parole di ringraziamento per la società: «Grazie per l’idea di mettere il logo della Fondazione sulla maglia – ha sottolineato – Un bel gesto che darà ulteriore visibilità alla nostra associazione e che speriamo possa fare da sprone alla squadra e all’ambiente in questo momento».
Certo è che per gli azzurri portare il nome di Stefano Borgonovo sulla maglia è una bella responsabilità. La speranza è che questa scelta, oltre che per il suo grande valore simbolico, possa dare anche un po’ più di grinta a un gruppo che è reduce dalla deprimente prestazione di Crema, dove domenica scorsa i lariani sono stati battuti al termine di una partita in cui hanno combinato ben poco. Con uno sponsor e amico al loro fianco così importante non possono più permettersi brutte figure.

Massimo Moscardi

23 gennaio 2011

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