La Lega: «Barricate contro i profughi in Borgovico»

«Le Prefetture si sono trasformate in agenzie immobiliari per gli immigrati. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, è solamente un’affittacamere e la Marina militare fa servizio taxi ai clandestini. Basta invasione, dobbiamo fermare gli sbarchi indiscriminati».
Non usa mezzi termini il deputato lariano della Lega, Nicola Molteni, ieri pomeriggio in testa a un gruppo di una cinquantina di manifestanti riuniti sotto il palazzo del governo in via Volta per protestare contro una «politica di accoglienza indiscriminata e totalmente priva di senso».
Assieme a Molteni erano in strada altri esponenti del Carroccio: i consiglieri di Palazzo Cernezzi, Diego Peverelli e Gianpiero Ajani e l’ex presidente del consiglio regionale, Davide Boni.
«Il territorio comasco spende 4 milioni di euro all’anno per assicurare vitto e alloggio agli immigrati quando molti comaschi sono senza casa e senza lavoro. È una discriminazione al contrario. Il 65% dei pensionati, in Italia, non arriva a 750 euro mensili», ha detto Molteni.
Inevitabile parlare della notizia delle ultime ore che vedrebbe la Provincia di Como disponibile ad accogliere gli immigrati nell’ex comando dei carabinieri di via Borgovico. «Se questa voce dovesse essere confermata, noi faremo le barricate. E chiederemo le immediate dimissioni del presidente Maria Rita Livio – ha aggiunto Molteni – È vergognoso dare ospitalità agli immigrati quando ci sono tanti comaschi bisognosi. Che li accolgano nelle tante sedi del Pd sparse sul territorio».
In serata, il numero uno di Villa Sapori ha replicato senza però polemizzare. «Metteremmo a disposizione 30 posti nella palazzina interna, dove c’erano gli alloggi dei militari – ha detto Livio – Sarebbe un modo per dare sostegno ai Comuni, ai quali periodicamente viene chiesto di trovare spazi per l’accoglienza dei profughi. Tutto ciò ovviamente, sarebbe temporaneo e a costo zero per noi».

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