La Lega: «Finita l’era di Formigoni noi con Maroni, al voto ad aprile»

Padani all’attacco
E i big del Carroccio lanciano 130 gazebo in provincia

«L’era Formigoni in Lombardia è definitivamente finita. E noi siamo pronti alle elezioni». Lo stato maggiore della Lega Nord comasca, riunito ieri al gran completo nella sede di Como, ha archiviato (come tutto il Carroccio, a dire il vero) il “regno” del Celeste. Dai deputati Erica Rivolta e Nicola Molteni, passando per il commissario provinciale Leonardo Carioni, il consigliere regionale Dario Bianchi, e il segretario provinciale Cristian Tolettini, tutti hanno aggiunto un altro elemento:
il successore naturale di Formigoni, almeno per il pianeta padano, resta Roberto Maroni.
Ad aprire la serie di interventi, comunque, è stato Tolettini. Il quale, prima di tutto, ha presentato le iniziative del movimento per questo fine settimana. «Oggi e domani – ha annunciato – saremo sul territorio della provincia con 130 gazebo per raccogliere le firme a sostegno di 3 proposte di legge di iniziativa popolare. Dimostriamo ancora una volta di essere vicini ai cittadini con una mobilitazione senza precedenti, grazie ai nostri militanti». In sintesi, le firme saranno raccolte per: tenere nella propria regione il 75% del gettito fiscale prodotto; per indire un referendum per la rifondazione di un’Unione Europea democratica e federale basata sui popoli e sulle regioni, per l’adesione all’area Euro limitata ai territori che rispettano il pareggio di bilancio e per il coinvolgimento popolare nelle procedure di approvazione dei trattati europei; e, infine, per arrivare all’abrogazione dell’Imu, azione attualmente impossibile poiché la Costituzione non ammette referendum in materia di tributi.
Ma nei 130 gazebo lariani, i votanti troveranno anche un’altra scheda, tutta dedicata alla Regione Lombardia. Si potrà rispondere al quesito “Quando vorresti votare?”, scegliendo tra un “election day” nel 2013 o alla fine del quarto mandato Formigoni nel 2015. E poi si potrà indicare un nome quale candidato governatore.
«Sperimenteremo una forma di primarie – ha commentato Nicola Molteni – Io, per la guida del Pirellone, indicherò il nome di Roberto Maroni. E sulla data del voto in Regione, senza dubbio l’election day ad aprile 2013. Farlo prima non avrebbe senso e si butterebbero via 50 milioni». Identica la posizione della parlamentare Erica Rivolta, così come di tutti i big leghisti presenti. «Comunque – ha aggiunto Molteni – la fine dell’era Formigoni non significa automaticamente la fine dell’alleanza con il Pdl in Lombardia. Non vogliamo consegnare la regione alla sinistra».
«Noi siamo pronti a votare in qualunque momento – ha aggiunto il consigliere regionale Dario Bianchi – Ma farlo, come vorrebbe Formigoni, a dicembre o a gennaio farebbe spendere 50 milioni inutilmente, visto che le Politiche sono già fissate per il 7 aprile 2013. Quella è la data migliore e più logica. Per quanto riguarda il candidato ideale per guidare la Regione, è senza dubbio Maroni».

Emanuele Caso

Nella foto:
Roberto Formigoni

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