La Lega Nord in ascolto della gente
Politica

La Lega Nord in ascolto della gente

Sabato in mezzo alla gente per la Lega Nord di Como. Sono infatti state organizzate due iniziative differenti, in due zone della città, per ascoltare i bisogni dei cittadini. La prima ieri mattina a Muggiò dove è stato allestito un gazebo per dialogare con la cittadinanza. «Sono arrivati in tanti. Tutti preoccupati, in particolare, per l’idea di realizzare un centro culturale islamico in via Cumano. Abbiamo già fatto richiesta in Comune per visionare la documentazione presentata dall’associazione culturale turca che ha comprato un terreno nell’area e presentato una richiesta per aprire un centro culturale – spiega Alessandra Locatelli, segretario cittadino della Lega Nord – E proprio oggi abbiamo ufficializzato l’inizio della raccolta firme contro questa ipotesi e per chiedere definitivamente la moschea abusiva di via Domenico Pino. Gli stessi cittadini si daranno da fare per accogliere adesioni».

Il punto di ascolto mobile sarà domenica 29 gennaio in via Di Vittorio. Sabato invece manifestazione in via Domenico Pino. «Voglio ricordare che nella zona tra Camerlata e Muggió – aggiunge Alessandra Locatelli – sono già presenti alcune strutture che ospitano moschee abusive. Le stragi sanguinose, avvenute in tutta Europa e legate al terrorismo islamico, devono essere un campanello d’allarme anche per la nostra città. Dopo le espulsioni di imam e terroristi affiliati all’Isis, molti di loro hanno trovato terreno fertile e contatti utili proprio all’interno delle moschee abusive presenti sul territorio».

Seconda tappa nel pomeriggio ai giardinetti dell’area ex Zoo, in via Sant’Elia, per denunciare «il degrado e la presenza costante di soggetti pericolosi che spesso avvicinano ragazzini per dubbie e illecite attività», interviene il segretario cittadino. «E anche ieri questi individui erano presenti. Il nostro arrivo li ha spinti ad allontanarsi, ma abbiamo notato comunque strani movimenti e passaggi di pacchetti sospetti. Abbiamo subito avvisato la polizia». Nella zona è presente anche una telecamera e «infatti abbiamo subito chiamato i vigili per sapere se fosse possibile consegnare le immagini alle forze dell’ordine, ma ci è stato detto che la telecamera non era attiva. Sempre, ovviamente, per mancanza di fondi. Purtroppo, dopo che ce ne siamo andati, è ricominciato il solito passaggio di persone dirette nei giardini. Noi cercheremo ancora di sensibilizzare i cittadini», chiude la Locatelli.

22 Gennaio 2017

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Redazione Corriere di Como

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