La Lega Nord: «Como, da città della seta a città dei clandestini»

Continua a spingere sul tema caldo della presenza dei profughi in città, la Lega Nord. Che ieri si è espressa con un comunicato a firma del parlamentare del Carroccio, Nicola Molteni e della segretaria cittadina, Alessandra Locatelli.

«Como, da capitale della seta è diventata capitale dei clandestini, con ingressi e permanenze illegali a causa di una politica irresponsabile di finta accoglienza senza effettiva integrazione voluta da chi governa il Paese a livello nazionale e la città a livello locale», scrivono i vertici lariani della Lega. Poi vengono indicati alcuni numeri, ovvero i riconoscimenti dello status di rifugiato soltanto per 27 immigrati su 746. «Tutti gli altri sono clandestini che vanno espulsi e rimpatriati. Noi – aggiungono Locatelli e Molteni – chiediamo a Governo, Prefettura e Comune di Como l’immediata chiusura di questo centro costoso e pericoloso per la sicurezza dei comaschi, altrimenti torneremo a scendere in piazza».

La Lega chiede la chiusura del centro di accoglienza di via Regina. «Quattro mesi fa siamo stati l’unica forza politica che si opponeva all’apertura del centro. Abbiamo protestato e manifestato, ma nessuno ci ha ascoltato e oggi la situazione della baraccopoli è totalmente fuori controllo, come era inevitabile che fosse. La colpa è di Governo, Prefettura e Comune di Como, che hanno gravissime responsabilità»

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