Cronaca

La Lega tra Caporetto e il Piave. Aumenta il consenso alle Europee ma perde diverse roccaforti

altIl responso delle urne
Salvini fa incetta di preferenze: «Sono orgoglioso»
(m.d.) Feudi padani che vanno, feudi padani che restano. Lezzeno crolla: Maurizio Boleso, che nel 2009 aveva ottenuto più del 60% dei consensi, arretra al 44,29% e perde la poltrona di sindaco. A Livo, invece, la Lega resiste e migliora il record del 40% ottenuto alle Politiche del 2013, salendo al 43,1% nelle Europee di domenica. A Mariano il candidato sindaco padano, Cesare Pozzi, non arriva neppure al ballottaggio, mentre a Canzo il leghista Fabrizio Turba si conferma primo cittadino con oltre

il 52% dei voti.
In queste consultazioni elettorali la Lega ha due volti, almeno sul fronte delle amministrative. Il Carroccio che frana e abbandona le posizioni su cui era saldamente attestato e quello che invece combatte, non arretra e, anzi, avanza. Caporetto e Piave, insomma, per citare due momenti fondamentali della Grande guerra, anche se probabilmente il riferimento al conflitto che disegnò gli attuali confini nazionali farà storcere un po’ il naso ai leghisti.
Nel voto per il parlamento di Strasburgo, invece, il risultato della Lega è più uniforme. Il Carroccio è infatti cresciuto rispetto alle Politiche del 2013, in cui pagava lo scotto degli scandali che hanno coinvolto la famiglia Bossi. A livello provinciale la Lega domenica scorsa ha ottenuto il 16,6% dei consensi, risalendo la china dopo aver toccato quota 15,69% nel 2013, anche se è ancora lontana dai fasti del passato.
«Siamo l’unico centrodestra che cresce, abbiamo guadagnato 300mila voti in un anno», commenta Matteo Salvini, il segretario nazionale della Lega Nord che in provincia di Como ha ottenuto ben 12.739 preferenze personali. Un bagno di voti per il quale si dice «soddisfatto e orgoglioso. Sono onorato – aggiunge – è una responsabilità che vedrò di guadagnarmi paese per paese, lungo il lago e in tutta la provincia Como mi è nel cuore per tanti motivi».
Secondo Salvini la crescita è dovuta alla «Lega della concretezza». E spiega: «Non ci siamo messi sul piano dell’insulto come altri, stiamo facendo una battaglia per cancellare la legge Fornero, per togliere dalle strade la prostituzione, contro l’immigrazione clandestina, per liberare l’economia italiana e comasca dall’euro, che è una moneta profondamente sbagliata. Sono convinto che non soltanto torneremo ai livelli di un tempo, ma riusciremo a superarli. Qualcuno ci dava per morti, invece siamo più vivi che mai».
Resta il fatto che a livello locale, in provincia di Como i risultati del Carroccio sono più altalenanti. Caporetto e Piave, per dirla in poche parole. «Se faccio l’analisi delle Europee devo dire che la Lega ha incrementato il suo risultato rispetto alle scorse Politiche – afferma Dario Bianchi, consigliere regionale comasco del Carroccio – Salvini ha fatto un lavoro egregio, riconosciuto da tutti. Dal punto di vista politico la Lega è andata molto bene e si può candidare a essere il punto di riferimento del centrodestra. Alle Amministrative, invece, abbiamo perso alcuni Comuni e bisogna fare una riflessione».
Bianchi cita poi alcuni esempi. «Sul lago abbiamo riconquistato Ramponio Verna, con Mario Colombo, e Cusino, con Francesco Curti, tornato a essere sindaco dopo cinque anni, senza dimenticare i successi a Livo, a Canzo con Fabrizio Turba e a Rovello Porro, con Gabriele Cattaneo, che si è presentato con una lista della Lega Nord ed è stato riconfermato con il 40% dei voti».
D’accordo, ma ci sono anche le sconfitte di Lezzeno e Mariano. «Quello di Lezzeno credo sia un discorso più di paese che politico – sottolinea Bianchi – Per quanto riguarda Mariano, penso che se Cesare Pozzi, che ho sempre considerato una persona per bene e un amico, avesse fatto maggiore chiarezza sulle sue vicende sarebbe senz’altro arrivato al ballottaggio. Ma io sono rammaricato anche per le sconfitte di Lomazzo e Veniano».
Dal punto di vista di Mario Colombo, entomologo e docente universitario, nonché ex assessore provinciale leghista e neoeletto sindaco di Ramponio Verna, dove ha vinto per tre soli voti di differenza, i risultati di questa tornata elettorale evidenziano che «le Europee sono una cosa, le elezioni locali un’altra. In queste ultime, infatti, si dà un peso più reale al valore degli amministratori, ovviamente con le debite eccezioni. In generale, oggi vedo nella politica un grande sbandamento. E l’orientamento degli elettori è molto influenzabile».

Nella foto:
Matteo Salvini in piazza Volta a Como durante una manifestazione della Lega Nord in riva al Lario (Fkd)
28 maggio 2014

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto