La Lega: troppe tasse sui comaschi. Salvini contro il sindaco: «Ha deluso»

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Politica e società
In serata anche Maroni ha fatto tappa in città per parlare con gli esercenti

Atteso a Como, in piazza Volta, dai suoi fedelissimi, il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, arriva a piedi, dopo un passaggio da piazza Roma e per le vie del centro.
«Stanno complicando la vita a turisti, commercianti e anche comaschi», dice il leader

del Carroccio riferendosi all’allargamento della Zona a traffico limitato (Ztl). E proprio la maxi-Ztl e le nuove imposte comunali sono il bersaglio delle critiche della Lega Nord.
«Più tasse e Ztl con Lucini. E i comaschi? Senza quattrini»: questo è infatti lo slogan scritto su uno striscione e sui volantini distribuiti in occasione della manifestazione convocata ieri e alla quale hanno preso parte i consiglieri comunali del capoluogo Diego Peverelli e Giampiero Aiani, il parlamentare Nicola Molteni e i massimi esponenti comaschi del partito.
«Como ha avuto 2 anni di promesse e chiacchiere ma nulla è stato fatto – ha attaccato Salvini – Chiacchiere di Matteo Renzi a Roma, chiacchiere di Mario Lucini a Como. Sulle paratie, nonostante i milioni di euro messi da Roberto Maroni e dalla Regione, zero. Sulla Ticosa, zero. Sul vecchio ospedale Sant’Anna, zero. Sul campus universitario, zero. Tante tasse, negozi che chiudono, gestione dei parcheggi e della viabilità demenziale. Io sono convinto che se i comaschi votassero domani cambierebbero, perché la sinistra ha tradito tutte le aspettative a Como».
Dure le critiche alla nuova Ztl. «Como è una città turistica. Ma se complichi la vita ai residenti, ai turisti e ai commercianti, diventa un cimitero – ha detto il leader del Carroccio – Dopo le 6 di sera c’è più vita a Cinisello Balsamo. Le Ztl vanno bene ma in un contesto intelligente. Qui già massacri i commercianti con le tasse, è assurdo che gli si tolgano anche i parcheggi, che di giorno restano vuoti. È come se Milano tenesse vuoti i parcheggi per residenti che di giorno sono altrove, impedendo ai turisti e a chi viene da fuori di posteggiare. Mi sembra una gestione demenziale e mi spiace perché i comaschi avevano posto fiducia nel cambiamento e sono stati delusi. La Lega invece ha le risposte». Salvini non boccia a priori i parcheggi per i residenti. «Va bene riservare la città ai residenti – dice il segretario – ma in modo intelligente, non in maniera scriteriata. Altrimenti, chiudono tutti i negozi e restano soltanto i call center, i kebab e i centri massaggi e la città è morta. Voglio una Como aperta 24 ore su 24 e questo sindaco sta spegnendo le ultime luci rimaste accese. Mi auguro che la società civile lariana si svegli perché Mario Lucini è un disastro su tutti fronti».
Il secondo capitolo della protesta riguarda le tasse. «La Lega Nord ha numerose proposte, ad esempio sul recupero dell’area del vecchio Sant’Anna, ancora fermo e di altre aree dismesse – ha detto Salvini – L’importante, però, è non mettere nuove tasse. Quando sento che si pensa di alzare ancora l’Irpef su una Como che già ha dato sangue, siamo veramente alla stregua del governo nazionale che pensa di tassare i Bot. Siamo su Scherzi a parte». Il segretario della Lega Nord boccia poi su tutti i fronti anche il primo intervento di Matteo Renzi al Senato.
«Un’ora di chiacchiere da bar e promesse senza numeri, senza dire dove prenderà i soldi – ha attaccato Salvini – Renzi è soltanto un esecutore simpatico e ridanciano degli ordini di qualcun altro. Non c’è stato neppure un accenno all’Expo, una grande scommessa per tutta la Lombardia. Dietro i sorrisi, il governo dei giovani e delle donne, c’è una fregatura colossale che neanche Mario Monti ci aveva rifilato». Critiche al sindaco di Como, quindi, ma anche al primo cittadino di Cantù, Claudio Bizzozero. Queste ultime giunte dal parlamentare Nicola Molteni. «La luna di miele con questi nuovi sindaci che avevano promesso il cambiamento è già finita e i cittadini si sono resi conto della realtà – ha detto il deputato del Carroccio – La Lega sta dalla parte dei cittadini e dei commercianti ed è contro una riforma che sta penalizzando le attività economiche. Nell’ultimo anno nel Comasco hanno chiuso più di 400 negozi. La risposta del Pd è bastonare oltremodo i comaschi e gli esercenti. Noi stiamo dalla loro parte».
In serata, Roberto Maroni è poi giunto nella sede di Confcommercio per parlare di sconto benzina e zone franche.
Nel suo ruolo istituzionale, Maroni ha evitato ogni polemica politica. «La Ztl – ha detto il governatore della Lombardia – è una decisione presa in autonomia dal Comune, la Regione non ha alcun potere di intervento in tal senso».

Anna Campaniello

Nella foto:
Lo striscione dietro il quale ieri pomeriggio hanno manifestato i militanti e i dirigenti della Lega Nord di Como (fotoservizio Fkd)

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