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La lingerie e il fascino della donna anni Trenta e Quaranta

Da sabato la mostra al Museo della Seta

In occasione del “5° Concorso Europeo per un merletto a fuselli – 2013”, al Museo didattico della Seta di Como, sono state esposte le tredici opere ammesse. Arrivano da Italia, Francia, Belgio e Repubblica Ceca e disegnano uno scenario variegato di tecnica e sensibilità artistica, con il denominatore comune del merletto a fuselli, arte ancora oggi riesce a mantenersi declinabile  in tutte le sue diverse esigenze espressive.

Alla presenza della Commissione giudicante Internazionale – composta dall’italiana Stefanella Sposito, studiosa del tessuto (presidente), Annamaria Isacco, docente di storia dell’arte all’Isa “Melotti”, Daniela Lanzi, docente di disegno all’Isis Setificio,  Rita Fattore, merlettaia, insegnante e studiosa de L’Aquila,  Ernestina Marelli, merlettaia e insegnante di Novedrate e dall’Argentina Kela Cremaschi, artista tessile. Nella sezione “tradizione” il primo premio è stato assegnato a Marialuisa Bianchi con l’opera Greche e Fiori; nella sezione dedicata al “moderno” il primo premio è andato a Francesca Panzeri con l’opera  Riflessi. Contestualmente è stata presentata  la   mostra “Lingerie anni ’30-’40 della donna elegante”, dedicata a una collezione di “lingerie” ricamata in seta, che il Museo espone al pubblico per la prima volta. I visitatori potranno così fare un viaggio nella storia di quello che resta uno dei capi femminili più affascinanti e sexy di sempre. Cercando tra quei fini indumenti, tutti prodotti a Como con seta comasca prima della Seconda Guerra Mondiale, si pensi a Marlene Dietrich quando interpretava “L’angelo azzurro”, la stessa sensualità che oggi impongono al mercato aziende come Victoria’s Secret.Si inizia con le parures da notte, camicia e vestaglia da camera, che avvolgono di dolcezza il riposo della signora elegante. La stessa dama poi, al suo risveglio mattutino, appoggerà sulle spalle una mantellina chiamata pettineuse, per acconciarsi i capelli e imbellettarsi come si conviene. Svelta poi infilerà una sottoveste leggera, appena decorata di ricami che, segretamente, l’accompagnerà per tutta la giornata. Apertura al pubblico da sabato 2 al 15 novembre. Ingresso ridotto Museo e mostra: dal martedì al venerdì 7 euro; sabato e domenica 5 euro.

FOTO MATTIA VACCA ©[oi_gallery path=”cronaca/2013_10_31_Museo_seta”]

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