La Lombardia verso la “zona rossa”. I dati non sono incoraggianti

Controlli militari

È cominciata una settimana decisiva per capire se la Lombardia ripiomberà nell’incubo “zona rossa”. I prossimi giorni dovranno infatti fornire i numeri utili per decifrare l’andamento del virus e decidere così se già da sabato 16 gennaio il colore dell’emergenza tornerà a essere quello più grave, ovvero il rosso.

Le prospettive non sembrano incoraggianti e lo stesso governatore della Lombardia Attilio Fontana lo ha comunicato senza giri di parole.

«Il Governo ci ha spiegato quali potrebbero essere le eventuali restrizioni da porre in essere nel prossimo Dpcm», ha detto. Guardando specificatamente alla Lombardia e all’ipotesi di un passaggio della Regione in “zona rossa”, il governatore ha aggiunto che «tenuto conto dell’abbassamento dei parametri introdotti nell’ultimo Decreto legge, che ha portato il limite della zona rossa da 1,5 a 1,25 di Rt, dobbiamo prestare grande attenzione a quello che accadrà questa settimana», ha specificato Fontana a margine dell’incontro con il Governo che si è tenuto questa mattina.

La scorsa settimana l’indice Rt si «è improvvisamente innalzato a 1,24 e, tenendo conto dei nuovi parametri, ci stiamo sicuramente avvicinando alla zona rossa. Mi auguro che questi numeri si invertano, ma se non avverrà il rischio è più che concreto. Stiamo infatti peggiorando in tutti i parametri», ha aggiunto.

Ulteriori approfondimenti sull’edizione di domani, martedì 12 gennaio, del Corriere di Como

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