La lotta quotidiana tra frontalieri e doganieri approda nelle sale italiane

Il film “Frontaliers” debutta il 18 a Varese
In Svizzera hanno già sbancato i botteghini portando nelle sale cinematografiche oltre 16mila spettatori. Ora, il film “Frontaliers”, con le gag del frontaliere Roberto Bussenghi e del doganiere svizzero Loris Bernasconi, sbarca anche in Italia con un’anteprima in programma il prossimo 18 febbraio, alle 21, al cinema teatro Vela di Varese.
La pellicola – la locandina promette “50 minuti di risate” – racconta uno scontro di culture. Uno scontro che si materializza quotidianamente
, mattina e sera, al valico di Bizzarone, passaggio obbligato per il frontaliere «fiero di esserlo» Roberto Bussenghi, proveniente dall’improbabile Usmate Carate e diretto a Lugano per motivi di lavoro.
«Una dogana basta a separare due persone che vivono a dieci chilometri di distanza l’una dall’altra?» è la domanda sulla quale si costruiscono gli sketch scritti e inscenati da Flavio Sala e Paolo Guglielmoni. «Nel film si vedono estenuanti e divertentissimi battibecchi – si legge nella presentazione di “Frontaliers” – nei quali frontaliere e doganiere cercano di dimostrare perché il proprio Paese sia quello giusto, mentre quello dell’altro sbagliato. Facendo del loro meglio per far emergere tutte le differenze tra Svizzera e Italia, non si accorgono che sono, invece, i punti in comune a venire a galla».
In Canton Ticino, “Frontaliers” è ormai un fenomeno senza precedenti. Tutto è nato dalla condivisione su Internet dei cortometraggi prodotti dalla Rete3 della Televisione Svizzera, poi il film capace di sbancare il botteghino ticinese. E ora l’obiettivo è di ripetere in Italia l’exploit elvetico. Al momento, l’unica data sicura è quella del 18 febbraio a Varese, ma la pellicola è destinata, probabilmente, a essere proiettata anche in altre sale del confine. Del resto, il dvd con gli sketch dei due protagonisti hanno riscosso il medesimo successo da una parte come dall’altra del confine, con oltre 20mila copie vendute in Canton Ticino e altrettante in Italia.
L’idea delle gag in dogana, nate come brevi strisce radiofoniche, è nata quasi per caso dalle chiacchierate al bar tra Flavio Sala e Paolo Guglielmoni. Entrambi nati e cresciuti in Svizzera, Paolo e Flavio, 41 e 37 anni, si sono conosciuti in uno studio di produzione. «Ho frequentato il liceo artistico a Varese – ha raccontato Flavio – Per andare a scuola varcavo il confine a Gaggiolo e così, chiacchierando, mi capitava di raccontare a Paolo qualche aneddoto con le guardie della dogana. Lui mi ha proposto di inventarci una serie con protagonisti i doganieri che prendono di mira e tartassano sempre la stessa persona. Per restare sull’attualità, abbiamo pensato a un frontaliere».
L’unica grande assente nelle avventure di “Frontaliers” è la politica.
«Non ci interessa – ripetono Paolo e Flavio – il nostro scopo non è fare politica, ma far ridere e divertire il pubblico».

Anna Campaniello

Nella foto:
Una caricatura del frontaliere Roberto Bussenghi, interpretato nella serie e nel film “Frontaliers” da Flavio Sala e del doganiere Loris J. Bernasconi con Paolo Guglielmoni. La pellicola dopo il successo sul web e sul grande schermo in Canton Ticino, varca il confine per una prima a Varese

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