Cronaca

La luce ridisegna la città

Manifestazioni.   Al via la prima edizione della kermesse multimediale comasca che abbina arte e conoscenza
Dio disse: «Sia la luce». E la luce fu. Con  una citazione biblica si è dato il benvenuto ieri a Villa del Grumello alla prima edizione del “Festival della Luce”. Presentata lo scorso anno con una ben augurante edizione zero, la manifestazione (dopo il successo dello show ElectriCity, l’inaugurazione della mostra sull’astrattista comasco  Aldo Galli nella  Pinacoteca di Palazzo Volpi e la collaborazione per lo spettacolo Non temete la Scienza), ha proseguito il suo cammino ieri sera con un evento multiforme tra musica poesia, danza e luce sulla piattaforma galleggiante installata all’Alzaia del Naviglio Grande di Milano da “Sistema Como 2015”.

Particolarmente significative, durante la conferenza stampa, le parole del fisico comasco Giulio Casati: «Sul tema dell’educazione scientifica – ha ricordato il professore, uno dei pilastri dell’Università dell’Insubria di Como – si gioca il futuro del Paese. E non c’è dubbio che il “Festival della Luce” sia una bella occasione per affrontare ambiti sempre contigui tra loro come quelli scientifici e umanistici».
 Dopo l’appuntamento culturale di oggi alle 18 in Biblioteca con Alberto Longatti e la sua conferenza Luce, energia e movimento: la nascita della città industriale, il programma della rassegna, organizzata dall’associazione “Città della Luce” con il contributo della Camera di Commercio di Como, il patrocinio del Comune di Como e la collaborazione scientifica del Centro Volta, tornerà domani a Palazzo Terragni con il noto filosofo e matematico Giulio Giorello e le testimonianze del mondo delle start-up. Il 9 maggio sarà Edoardo Boncinelli ad aprire la serata di conferenze che chiuderà con la straordinaria partecipazione del critico d’arte Philippe Daverio. Gli appuntamenti all’ex Casa del Fascio termineranno poi il 10 maggio con Ferdinando Scianna, protagonista della fotografia italiana e l’incontro scientifico “L’Occhio”, con Gianvito Martino, Paolo Rama e Ludovica Lumer, moderato da Marco Cambiaghi. E ancora in calendario installazioni luminose, come il Wirecube a cura dell’associazione culturale “XYZ Architects” in piazza del Popolo di fronte alla Casa del Fascio,  i progetti scientifici europei CoeLux e DeepLite, sistema rivoluzionario nell’architettura indoor capace di riprodurre artificialmente la luce naturale, mostre,  esperimenti e laboratori didattici ed eventi legati al  cinema, dal 10 al 18 maggio allo Spazio Ratti che trasformeranno Como in un parco tematico interattivo, confermandolo quale simbolo e luogo di sviluppo della conoscenza, laboratorio e vetrina di creatività ed innovazione.
Maurizio Pratelli

7 maggio 2014

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