Cronaca

La media è di 20 studenti per corso. Il prorettore: «Oggi siamo al top»

alt Anche senza il campus
(f.bar.) Campus o non campus, l’università dell’Insubria marcia spedita verso il futuro. Dopo l’accantonamento – solo il tempo potrà dire se si tratterà di un addio definitivo o solo di un rinvio – del progetto di cittadella universitaria nell’ex ospedale psichiatrico del San Martino, l’ateneo comasco punta sempre di più sui due poli operativi in città e sui suoi studenti. E lo stesso prorettore dell’Università dell’Insubria e docente di Economia politica Giuseppe Colangelo, archiviato dunque il tema campus, si concentra sul presente.

«L’Insubria è al top per quanto riguarda il posizionamento dei nostri laureati nel mondo del lavoro. E questo è un elemento che ci contraddistingue e ci gratifica – dice il prorettore – Operiamo a pieno regime nel compendio di Sant’Abbondio e nell’area scientifica di via Valleggio. Gli spazi sono questi e andiamo bene così». Tutti gli sforzi si concentrano «sui nostri corsi, nei quali crediamo fermamente. Ampia la possibilità di scegliere e gli sbocchi garantiti», spiega Giuseppe Colangelo.
E chiaro è anche l’intento dell’open day di ieri mattina.
«Innanzitutto si tratta di un’operazione che andrà ripetuta. È un’iniziativa rivolta a studenti universitari e laureati dell’Università degli Studi dell’Insubria e non solo interessati a proseguire il proprio percorso formativo con una laurea di secondo livello e ha l’obiettivo di fornire informazioni sui contenuti dei corsi e su quali prospettive aprano, sia in termini di inserimento maggiormente qualificato nel mondo del lavoro, sia come attività di ricerca. L’obiettivo è infatti anche di attirare altri corsi universitari qui a Como», spiega il prorettore Colangelo.
«Tutto il lavoro di ieri mattina, le informazioni e le singole presentazioni dei corsi, non si esauriranno infatti nella giornata di open day. Ma tutti, anche da fuori, potranno rivederli sul web così da poter prendere una decisione», aggiunge sempre il prorettore dell’Insubria.
Uno degli elementi di forza sui cui l’università comasco-varesina punta è anche il rapporto tra studenti e docenti. Nel’ateneo infatti i corsi di laurea magistrale – materia dell’open day – non hanno mai un numero eccessivo di studenti. «Si può passare dagli 8 di Matematica ai 55 di Economia e Diritto di impresa, ai 46 di Imprenditorialità e Management internazionale». Insomma su un totale di 11 corsi, la media si aggira intorno ai 20 studenti. Un modello di studio capace di creare un rapporto di vicinanza e di attenzione verso lo studente «che ovviamente incide positivamente sulla formazione finale», conclude Giuseppe Colangelo. E il numero complessivo delle matricole specialistiche nei corsi di laurea magistrali si sona aggirate tra le 240 del 2010/2011 e le 210 del 2013/2014.

Nella foto:
Ottimi numeri per l’open day organizzato all’Università dell’Insubria (Fkd)
24 Mag 2014

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