La memoria di Giorgio Luraschi è viva tra libri e convegni

Candidato all’Abbondino d’Oro
Fra le 17 candidature all’Abbondino d’Oro, la civica benemerenza assegnata dall’amministrazione comunale di Como a figure che hanno reso celebre la città nel mondo, c’è quella di Giorgio Luraschi, docente di Diritto Romano e appassionato cultore di archeologia, scomparso lo scorso anno. È da ricordare che la memoria di Luraschi viene perpetuata da una serie di iniziative culturali prestigiose. La prima è la “Rivista Archeologica” che esce sotto l’egida della Società Storica Comense, periodico che Luraschi  ha diretto per 30 anni, portandolo ad essere una pubblicazione scientifica la cui fama ha raggiunto, in modo fattivo e operativo, varie università e vari studiosi in Italia e anche all’estero. E poi c’è la Biblioteca di Diritto Romano e Scienze dell’Antichità, tanto voluta da Luraschi – e a lui intitolata lo scorso marzo – con una sua autonoma sede proprio perché fosse collocata nella sede dell’antico e prestigioso chiostro di Sant’Abbondio, tempio degli studi giuridici lariani.

La biblioteca “Giorgio Luraschi” ha una sua funzionalità precisa nell’ambito della rete con altre biblioteche di antichistica in città come quelle della stessa Società Archeologica, del Museo Paolo Giovio e del liceo classico Volta. Una rete di collezioni, tra l’altro, molto vicine logisticamente le une alle altre, che configurano una cittadella del sapere di primaria importanza. Va tra l’altro ricordato che, negli ultimi mesi, alla figura di Luraschi sono stati dedicati importanti simposi: a maggio le giornate di studio svoltesi in suo nome a Sant’Abbondio, dove il mese scorso si è pure tenuto il convegno regionale di aggiornamento archeologico. A Verona, lo scorso settembre, un convegno, pure in ricordo di Luraschi, è stato organizzato dall’Università dell’Insubria di Como, con quella di Barcellona e di Verona, e sponsorizzato dal Rotary Club Baradello (il club di cui fece parte lo stesso Luraschi). Il sodalizio, insieme con la “Stecca”, ha sostenuto la biblioteca intitolata allo studioso e ora i due club si stanno impegnando insieme per valorizzarla. È infatti allo studio una collaborazione scientifica con una università del Sud Italia, sulla scia di solidi rapporti stabiliti da Luraschi, che fra l’altro tanto esaltò la presenza di siculi tra i primi coloni comensi.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Giorgio Luraschi

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