“La mia Alida Valli, nobile e guerriera”

Alida Valli

Mimmo Verdesca firma con Alida un omaggio a una leggenda del cinema, un vanto dell’Italia protagonista nella settima arte, Alida Valli, musa di maestri quali Visconti, Hitchcock, Bertolucci, Welles, Pasolini e amata da milioni di spettatori. Il film presentato in anteprima al festival di Cannes attende la riapertura dei cinema per poter rendere omaggio all’attrice nell’anno del centenario della nascita. Si spera che il 31 maggio, giorno del suo compleanno, la Rai possa trasmettere l’opera. E naturalmente uno dei luoghi dove speriamo possa essere proiettato il film che racconta Alida “madre di tutte le attrici” come recita la locandina è Como, se si potrà tornare a condividere il grande sogno del cinema tutti insieme.
La produzione VeniceFilm e Kublai Film in associazione con Istituto Luce Cinecittà e Fenix Entertainment e in collaborazione con Rai Cinema è un viaggio nel tempo e nella memoria che vede come voce dell’attrice che visse anche a Como in gioventù la brava Giovanna Mezzogiorno.
«Racconto Alida Valli – dice al “Corriere di Como” Mimmo Verdesca – attraverso le parole inedite delle sue lettere e dei suoi diari cui ho potuto accedere grazie ai familiari dell’attrice. Un grande archivio della memoria pubblico e privato, mai visto prima, cui ho lavorato per tre anni unendovi le esclusive testimonianze di Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Charlotte Rampling, Vanessa Redgrave, Dario Argento, Marco Tullio Giordana e tanti altri protagonisti del cinema e del teatro. Ne emerge un volto inedito di Alida, assolutamente antidiva nonostante il successo mondiale e la sua grande versatilità, che l’hanno resa capace di essere davvero un’attrice internazionale e tuttora amatissima. È un film che Alida, restia al gossip e alla mondanità, credo piacerebbe perché parla di lei, come ha saputo raccontarsi attraverso la scrittura (cui l’aveva iniziata il padre filosofo e che considerava la forma più onesta per avvicinarsi agli altri), come persona, artista, ma anche moglie e madre, La si vede nei suoi filmini in 8 millimetri in famiglia, così come nei film che l’hanno resa celebre come Piccolo mondo antico. È un film che è rivolto al pubblico di oggi, perché è giusto che i giovani ricordino e conoscano una figura di attrice modernissima, una donna leggendaria cui mi sono avvicinato con grande rispetto per farne risaltare il volto più intimo e umano. La mia Alida racconta anche del suo arrivo a Como, di cui all’inizio ha diffidato e che poi ha accolto come punto di riferimento per tutta la sua vita. Alida è stata una donna guerriera e di nobile stirpe, libera e indipendente, una donna combattiva e forte, che ha fatto le sue scelte sempre per amore dalla vita. Il vastissimo materiale inedito che ho potuto consultare mi ha permesso una esperienza irripetibile, che con la voce di Giovanna Mezzogiorno, attrice che ha lo stesso rigore e la stessa forza di Alida, riprende vita e forma».
Lorenzo Morandotti

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