La “Milano Laghi” fu la prima autostrada del mondo

alt Sulla rivista “Illustrazione italiana”
La prima strada asfaltata con catrame in Italia fu la Provinciale di Lugo di Romagna, nel 1900. Ma la prima autostrada al mondo fu la Milano-Laghi, ideata dall’ingegner Piero Puricelli: una via a scorrimento veloce, senza incroci e realizzata con il sistema a pedaggio. Così facendo, l’ente costruttore sarebbe stato rimborsato per le spese sostenute e anche remunerato. È il concetto del moderno project financing.
«Il duce fu entusiasta e l’ingegnere ebbe carta bianca», riferisce un numero

monografico dell’Illustrazione Italiana di qualche tempo fa dedicato a “I treni e le strade che hanno fatto l’Italia”. Così, l’Autolaghi fu inaugurata nel suo primo tratto dal re Vittorio Emanuele il 20 settembre 1923 e fu conclusa appena un anno più tardi, il 21 settembre 1924.
«Per l’epoca – nota la rivista – si trattava di un’opera avveniristica, presto imitata negli Usa, in Francia e in Germania».
Un ampio servizio, riproposto attingendo all’edizione di allora dell’Illustrazione Italiana, con belle immagini, descrive l’opera “di grandezza romana”, precisando che “esce da Milano, dalla metropoli vertiginosa, dall’unica città italiana che ci dà veramente l’idea della ferrea attività modernissima. Si slancia da Lainate in tre linee divergenti che si spingono a Como, a Varese e verso il Lago Maggiore”.
Quattromila gli operai al lavoro.
Nella rivista bimestrale, edita da “My Way Media” erano riproposti articoli, illustrazioni e fotografie dei numeri storici del periodico nato nel 1873, il primo nel nostro Paese.
C’erano anche l’articolo comparso nel centenario della Ferrovia Milano-Monza; quello sulla linea e sul tunnel del San Gottardo (1829), con il racconto che precisava: «…si verrà pella via del Montecenere a Como sino a Milano».
C’era una gita in automobile allo Stelvio, lasciando di notte il lago «che dorme un sonno inquieto, russa maledettamente».

Marco Guggiari

Nella foto:
Il tronco Milano-Varese aperto al pubblico. La foto è tratta da Illustrazione Italiana

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