La morte di Pietro Pianta, ex preparatore dei portieri del Calcio Como

© | . . Pietro Pianta ai tempi in cui lavorava nel Calcio Como

Nuovo lutto per la famiglia del Calcio Como. Pochi giorni fa era scomparso Bruno Ballarini, storico capitano della formazione azzurra. Lunedì ci ha lasciato Pietro Pianta, che tra gli anni ’80 e ’90 è stato preparatore dei portieri della società lariana.  Ecco un suo ricordo tracciato da Enrico Levrini, autore del libro “Como 1907-2007-Cent’anni in azzurro”.

Nella giornata di lunedì è scomparso all’età di 74 anni, Pietro Pianta preparatore dei portieri del Calcio Como degli anni ottanta. Pianta, nato a Pontelongo in provincia di Padova, il 2 ottobre del 1940, dopo un ottima carriera da giocatore in serie A, con le maglie di Cagliari, Atalanta, Vicenza, chiude la carriera in serie B con la Cremonese nel 1975 e diventa preparatore dei portieri nella medesima squadra qualche anno dopo. E’ conosciuto nel mondo del calcio, per essere stato uno dei primi calciatori italiani a giocare nel campionato americano, dove nell’estate del 1967 si è trasferito per giocare con i Chicago Mustangs. Nel luglio del 1985 arriva a Como da Cremona, scelto da Roberto Clagluna, per rinnovare tutto il reparto dei portieri lariani, rimasto sguarnito per la partenza di Giuliano Giuliani verso Verona. Con lui arriva Mario Paradisi, che allenerà durante tutte le stagioni di serie A del Como. Nel primo anno Pianta oltre a Paradisi ha cresciuto due giovani portieri azzurri Nello Cusin e Ruggero Aiani. Nella stagione 1986 1987, viene confermato da Mondonico e oltre a Paradisi porta in prima squadra come secondo portiere, Simone Braglia e come terzo Massimiliano Adami. Insieme ad Adami nella Primavera del Como quell’anno ha cresciuto altri due ottimi portieri come Renato Redaelli e Silvio Cuoco, recentemente scomparso anche lui. Dopo l’ottimo lavoro svolto Pianta, viene confermato anche nella successiva stagione da Aldo Agroppi. Paradisi viene confermato portiere titolare mentre Braglia viene ceduto e sostituito da Pierantonio Bosaglia, mentre Adami rimane il terzo portiere. La stagione è complicata ma il Como riesce a salvarsi e Pianta si ripresenta un’altra stagione in Serie A con i suoi portieri. Marchesi affida le chiavi della porta ancora a Paradisi, mentre come secondo viene promosso Marco Savorani. Pianta nella Primavera si occupa anche di Ivano Stefanoni e Alberto Erba. Il Como retrocede in B ma pianta rimane in riva al Lario anche per la stagione 1989 1990, dove Savorani viene promosso primo portiere a cui viene affiancato Ruggero Aiani, che era stato mandato a farsi le ossa nelle serie minori. Il campionato non decolla per gli azzurri che scivolano in serie C. Con la retrocessione finisce anche l’esperienza di Pianta a Como, che in cinque stagioni ha cresciuto diversi portieri che poi si sono affermati nel panorama nazionale. Ad Orsenigo viene ancora ricordato per la sua simpatia e per la sua grande applicazione al lavoro.

 

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