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La mostra con Balla e Boccioni è al sicuro, i lavori non interferiranno

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L’altro fronte – L’evento culturale non è a rischio
Garantita l’agibilità totale dei locali anche in caso di cantiere al via in primavera

(e.c.) Si può dire che, comunque vada, la grande mostra del 2014 si farà. E si farà a Villa Olmo, anche se dovessero iniziare i lavori di ristrutturazione e recupero entro il prossimo mese di marzo. Un aspetto non indifferente, questo, perché in realtà, nelle scorse settimane, più d’uno aveva ipotizzato che se il Comune – grazie ai soldi della Fondazione Cariplo – avesse avviato il cantiere già all’inizio del prossimo anno, l’evento d’arte sarebbe potuto slittare. O addirittura venire

cancellato.
Invece, stando alle rassicurazioni date ieri dal sindaco Mario Lucini, questa evenienza è del tutto scongiurata. «In ogni caso – ha affermato il primo cittadino – i lavori non influiranno sulla normale fruizione della villa. Non si tratta infatti di interventi invasivi come quello che riguarda le paratie, giusto per fare un esempio. Anche a cantiere in corso, non ci sarà alcuna impalcatura visibile, nessuna limitazione nei movimenti. E questo sia all’esterno, sia all’interno della dimora».
Una notizia che, ovviamente, farà felice l’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, Luigi Cavadini, dal quale ieri è stato però impossibile ottenere qualche dettaglio in più sull’evento in fase di realizzazione.
Nello stesso tempo, però, restano valide le indiscrezioni circolate nelle ultime ore sulla prossima mostra. Sarà infatti il “sequel” di quella andata in scena a Villa Olmo la scorsa primavera, nella logica del percorso triennale delle esposizioni più volte annunciato da Cavadini.
In questo quadro, quindi, l’anello di congiunzione tra i due eventi sarà probabilmente ancora Sant’Elia, di cui dovrebbe essere ancora esposta qualche opera.
Il tema sarà, ancora una volta, quello dello spazio urbano e delle sue trasformazioni lungo il secolo scorso e saranno – tra le altre – le opere di Giacomo Balla e Umberto Boccioni a impreziosire la mostra. Probabile, comunque, la presenza di altri autori futuristi, anche se lo sguardo dell’evento si spingerà fino a coprire buona parte della seconda metà del ’900. Curatore dell’evento sarà lo storico dell’arte Flaminio Gualdoni, mentre l’organizzazione potrebbe essere affidata al gruppo “24 Cultura”.

Nella foto:
L’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, Luigi Cavadini.
19 Novembre 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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