La mostra su Dudovich da Chiasso a Trieste

Un'opera di Marcello Dudovich

Il M.a.x Museo di via Dante a Chiasso ha ospitato dal 29 settembre al 16 febbraio scorsi la mostra Marcello Dudovich (1878-1962) fotografia fra arte e passione, proponendo a un folto pubblico attento e interessato un viaggio virtuale nella vita artistica del maestro cartellonista triestino.
L’esposizione – a cura di Roberto Curci, storico dell’arte, e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del . museo ticinese – ha permesso di ammirare a Chiasso oltre 300 opere disegnate da Marcello Dudovich, mettendo in luce attraverso la sua produzione artistica il particolare rapporto fra la fotografia e la cartellonistica.
La mostra di Chiasso ha potuto avvalersi della sinergia con una fitta rete di istituzioni prestatrici e di privati collezionisti; è stata proposta come “progetto integrato” con il prestigioso Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare di Trieste, diretto da Andreina Contessa, in collaborazione con il Polo museale del Veneto e la Civica Raccolta Stampe “Achille Bertarelli” di Milano. L’esposizione chiassese avrà sede ora là dove il cartellonista Dudovich ebbe in natali e si formò, ospitata nelle sale del Museo Scuderie del Castello: sarà visitabile dal 12 marzo fino al 24 maggio 2020 (vedi allegato).
In contemporanea viene inoltre proposto presso il Castello storico di Miramare un “focus on” sul megaletoscopio di Massimiliano d’Asburgo, strumento creato nel 1861 dal Carlo Ponti (1823-1893), di origini ticinesi, per visualizzare e ingrandire le immagini fotografiche. Ottico, fotografo e scopritore di strumenti ottici, Carlo Ponti era ticinese d’origine; lasciò la Svizzera per lavorare a Parigi e si trasferì poi a Venezia (1852), diventando infine ottico e fotografo ufficiale del Re d’Italia (1866). Questo antico strumento ottico riporta alle origini dell’evolversi della visione fotografica e lega ulteriormente in questa iniziativa espositiva due istituzioni museali, ciascuna ubicata in una città di frontiera dalle molte identità e molteplicità di visioni.
La sede espositiva di Trieste rientra infatti anche nella relazione fra luoghi di città di confine che la lega a Chiasso nel tema conduttore trattato quest’anno dal Centro Culturale Chiasso – Confine, appunto. In quest’ottica l’Associazione Amici del m.a.x. museo proporrà fra il 21 e il 24 maggio 2020 una visita al Museo triestino e ai tesori della città di confine.
Il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare è un museo autonomo statale MiBAC (Ministero dei Beni e delle attività Culturali). Il Castello è una residenza realizzata per volontà dall’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo per abitarvi insieme alla consorte, la principessa Carlotta del Belgio. Costruito tra il 1856 e il 1860, è una testimonianza unica di una lussuosa dimora nobiliare con i suoi arredi interni originari. Il Castello è stato progettato in simbiosi con il rigoglioso parco e giardino botanico che lo circonda e con il contesto marino. Massimiliano volle che da ogni finestra del Castello fosse possibile vedere il mare, così da avere l’impressione di essere sempre a bordo di una nave. Anche la sua stanza da letto ricrea perfettamente l’ambiente che lui trovava a bordo, durante i suoi numerosi viaggi fatti solcando le onde. Il giardino, ricco di pregiate specie botaniche, è un complesso insieme naturale e artificiale; lungo i percorsi si susseguono aiuole multicolori, sculture, alberi monumentali, fontane e laghetti. Il complesso gode di una posizione panoramica incantevole: si trova a picco sul mare, sulla punta del promontorio di Grignano. I profumi, i colori mediterranei e l’austera, abbagliante architettura si combinano in una sintesi sorprendente tra arte e natura.

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